img
News
L’appello della sorella Isabella: «Qualcuno mi dica com’è morto»

Addio a Jacky «il guerriero». Lacrime juventine e granata

Storico rappresentante del­la curva sud bianconera, capo della “Fossa dei campioni”, amarcord di un mondo che oggi non esiste più. Antonio Marinaro, soprannominato “Jacky l’ultrà“, si è spento a 61 anni, dopo una vita dedicata alla Juventus, il vero grande amore. La notizia della sua morte ha fatto il giro dei so­cial. Tra l’incredulità di chi lo ha conosciuto e di chi ha potu­to ammirarne l’ardore sporti­vo. Jacky è morto lo scorso 2 gennaio ma familiari e amici, per poter ottenere l’ok dal giu­dice tutelare per le sue ese­quie, hanno dovuto aspettare più di dieci giorni. Molti ultrà della Juve si erano mossi nelle ultime ore per raccogliere i fondi utili a pagare i funerali. La famiglia, non potendo ga­rantire a Jacky un degna ono­ranza, si era poi affidata alle mani del Comune. «Volevamo prenderci a carico il nostro compagno – hanno raccontato alcuni ultrà -. Purtroppo non siamo riusciti nel nostro in­tento, proveremo a donare il ricavato ad una fondazione per la ricerca sui tumori».
Il mitico ultrà lascia due sorel­le. Giovanna, residente a Mi­lano, e Isabella che di suo fra­tello conserva ancora due ri­cordi: una collanina – che por­ta sempre con sé al collo – e una vecchia maglia del Napoli indossata dall’ex difensore Alessandro Renica.

CORRI IN EDICOLA E SU CRONACAQUI DI OGGI TROVI NOTIZIA COMPLETA E FOTO

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo