Politica
L’INCHIESTA Indennità lievitate con l’abolizione dei vitalizi

Stipendi in Regione più alti di 500 euro rispetto a 2 anni fa

Oggi potrebbe essere la volta buona. Forse. Dopo mesi di di­scussioni e tira e molla pare esse­re vicino l’accordo fra Pd e Forza Italia sul taglio degli stipendi dei consiglieri. Nel dialogo fra i capi­gruppo Davide Gariglio e Gilber­to Pichetto, che dopo le riunioni dei giorni scorsi hanno avuto una telefonata molto positiva in sera­ta, si è inserito Sergio Chiampari­no. Il presidente della Regione ha aperto ad alcune delle richieste dell’opposizione – soprattutto sulla riduzione del budget degli uffici di comunicazione – lan­ciando però un avvertimento in vista della commissione di questa mattina: «Se non si trova un’inte­sa andremo al voto, approvando così com’è la proposta della mag­gioranza , una legge che prevede una riduzione che va tra i 1.000 e i 1.300 euro netti in busta paga.
  Di una sforbiciata a Palazzo La­scaris c’è davvero bisogno, alme­no a leggere gli importi dei com­pensi di consiglieri e assessori pubblicati sul sito istituzionale. Il riferimento è all’ultimo cedolino, quello di dicembre 2015: si va dagli 8.710 euro di Chiamparino ai 7.168 dell’esponente di Forza Italia Francesco Graglia. Con va­riazioni minime e differenze do­vute a conguagli e trattenute oltre che ai bonus garantiti dal ruolo istituzionale. Calcolando poi lo stipendio medio si fa una scoper­ta, ovvero che gli eletti di oggi guadagnano quasi 500 euro in più dei loro precedessori a fine legi­slatura.

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