Cronaca
IL PROCESSO La banda venne smantellata dalla polizia

Per i criminali romeni cade l’accusa di mafia. E il giudice li scarcera

Nell’ottobre del 2014, per la prima volta in Italia, una sentenza aveva riconosciuto lo status di associazione di stampo mafioso a un gruppo di malavitosi romeni. Era acca­duto a Torino, dove il giudice Luisa Ferra­cane aveva condannato quindici imputati, in abbreviato, a pene comprese tra i 5 e 15 anni di carcere, per un totale di 105 anni di reclusione. Ieri, però, altri giudici hanno cancellato quella sentenza, derubricato il reato di associazione mafiosa in semplice associazione per delinquere e scarcerato alcuni di quei romeni dopo averli condan­nati a pene sensibilmente inferiori rispetto a quelle del primo grado: tutte pene inferio­ri ai dieci anni. Dopo la lettura del disposi­tivo, gli imputati hanno esultato in aula.
 
 A pronunciare la sentenza è stata la secon­da sezione della Corte d’Appello di Torino, presieduta da Simonetta Rossotti (giudice a latere, Franco Greco). 

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