Cronaca
IL PROCESSO In 14 sono accusati di abuso in atti d’ufficio

Chiamparino in aula. «L’area dei Murazzi non doveva morire»

«Ho scelto la soluzione del buon padre di fami­glia, ho ritenuto che fosse più ragionevole cercare un’intesa con i gestori dei locali. L’obiettivo era chia­ro: provare a mantenere vivi e aperti i Murazzi e nello stesso tempo tentare di recuperare il denaro che spettava al Comune» . Così, ieri in aula 45, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiam­parino ha illustrato quelle che furono le scelte dell’amministrazione nel­la delicata trattativa con i concessionari che si rifiu­tavano di pagare il canone di locazione a Palazzo Ci­vico. Chiamparino, ascol­tato in qualità di testimo­ne della difesa, è interve­nuto nel processo per abu­so in atti d’ufficio a carico di 14 imputati, tra cui l’ex city manager Cesare Va­ciago e l’allora assessore al Commercio Alessandro Altamura.
  Nell’inchiesta avviata dal pubblico ministero An­drea Padalino, l’ex sinda­co Chiamparino era stato a sua volta indagato durante la fase delle indagini pre­liminari. Al momento del 415 bis, però, nei confron­ti dell’attuale numero uno di piazza Castello era stata presentata una richiesta di archiviazione da parte della procura. Richiesta poi accolta dal gip. 

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