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IN BARRIERA Caccia anche a una gang che ha chiuso una ragazza in un androne e l’ha presa a pugni

Ragazzino rapinato con il machete. La polizia arresta due nordafricani

Li hanno arrestati nel giro di 48 ore, battendo palmo a palmo quella Barriera di Mila­no che i banditi avevano tra­sformato in territorio di cac­cia. Sono due marocchini ventenni, e secondo i poliziot­ti del commissariato di zona che sabato sera li hanno am­manettati e condotti in carce­re, sono i responsabili di una rapina avvenuta verso le 18 di giovedì ai danni di un ragazzi­no che aveva trovato il corag­gio di raccontare il proprio dramma su CronacaQui.
  Forse – ma è soltanto un’ipote si – i banditi lo stavano pedi­nando. O forse lo hanno nota­to solo, in una via buia e senza anima viva nei paraggi. Di si­curo Luigi (il nome è di fanta­sia), 15 anni, non pensava che il viaggio dalla propria abita­zione al negozio del padre si sarebbe trasformato in un vero e proprio incubo. Due norda­fricani lo hanno adocchiato in via Sesia, a due passi da piaz­za Foroni, lo hanno raggiunto e dopo avergli puntato un lun­go coltello alla pancia hanno chiesto di consegnar loro lo smartphone (un Samsung), la sciarpa e il cappello.
  «Mi hanno tirato lo zaino e in un attimo mi sono trovato quel machete sulla pancia ­aveva spiegato il giovane, an­cora terrorizzato -. In quel mo­mento non c’era nessuno e quei due, che potevano avere sì e no vent’anni, mi hanno chiesto di seguirli. Non so do­ve
 volessero portarmi».

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