Politica
REGIONE I politici vogliono la pensione, legge verso il rinvio

Taglio degli stipendi. Per trovare l’intesa rispuntano i vitalizi

Sul tavolo c’è anche il ritor­no all’antico. Proprio a quei vitalizi che tanto piacevano ai politici prima di Rimborsopo­li e che furono cancellati sull’onda degli scandali. Ep­pure l’idea è contenuta nella proposta di legge presentata da Forza Italia nella giornata degli accordi fra i partiti sul taglio degli stipendi in Regio­ne. I berlusconiani sono favo­revoli alla riduzione, ma a pat­to di «trovare una quadra sui contributi previdenziali, che i consiglieri ora non hanno più » precisa il capogruppo Gilberto Pichetto. E il testo depositato parla letteralmente di una quota a carico di consi­glieri e assessori «pari al 2,5 per cento dell’indennità di ca­rica » e di una «quota a carico del Consiglio regionale pari a 5 volte la quota a carico del consigliere». Un po’ come ac­cadeva con i vitalizi, il cui costo era coperto al 70% da Palazzo Lascaris. Pichetto pre­cisa però che «si è trattata solo di una contrapposizione pro­vocatoria fatta per suscitare una discussione. Il tema delle pensioni però c’è, occorre stu­diare una norma, una formula­zione insieme all’Inps».

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