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Cronaca
IL DATO Le statistiche del pool “Sicurezza urbana” in procura

Furti, rapine e droga. Negli ultimi due anni 400 arresti in meno

Calano, anche se di poco, gli arresti e i fermi per furto, rapina, spaccio di droga e stalking. Triplicano, invece, quelli per vio­lenza sessuale. Dal primo ottobre 2014 al 30 settembre 2015 vi sono stati complessiva­mente a Torino 2.515 arresti e 144 fermi. Il dato è in linea con i numeri registrati tra l’ottobre 2013 e il settembre 2014, ma sensi­bilmente in calo rispetto al periodo 2012­2013 quando in città c’erano stati 2.917 tra arresti e fermi. Quattrocento misure in me­no nel giro di soli due anni.
I dati sono quelli in possesso del nuovo gruppo di lavoro “Criminalità organizzata­Sicurezza urbana” della procura di Torino. Nuovo perché nato a fine giugno 2015 con l’obiettivo di riunire alcune delle compe­tenze in precedenza assegnate ai gruppi “Sicurezza urbana” e “Direzione distrettua­le antimafia-Criminalità organizzata”. Il fat­to che l’attività del nuovo gruppo sia inizia­ta solo da pochi mesi non impedisce tutta­via di trarre alcune importanti considera­zioni sul fenomeno dei reati commessi in città. E la prima considerazione è che oggi si arresta di meno rispetto al passato. E lo si fa principalmente per gli effetti di due impor­tanti riforme avvenute durante il 2014: il decreto Renzi-Lorenzin-Orlando che ha ri­pristinato la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti e tra spaccio lieve e spaccio grave; il decreto “svuota carceri” richiesto dall’Unione europea per far fronte al sovraf­follamento degli istituti penitenziari.

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