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Spettacolo
Teatro Alfieri

Amori e musica al sapore di Operetta

Una ricca scenografia, lus­suosi costumi e quelle godibilissime arie che hanno reso questo genere, nato nel 1856 con “La rose de Saint­Flour” di Jacques Offenbach, un appuntamento ormai imperdi­bile per il pubblico del Teatro Alfieri. Operetta, che passione. Ritorna sul palco di piazza Sol­ferino il tradizionale festival de­dicato alla piccola lirica cui die­de avvio una sessantina d’anni fa con grande successo Giusep­pe Erba. Un festival in due tap­pe, la prima da oggi a domenica con la Compagnia Italiana delle Operette, la seconda dal 12 al 20 marzo prossimo con la Compa­gnia del Teatro al Massimo Sta­bile Palermo. Saranno tre giorni da trascorrere insieme al barone Zeta, al conte Danilo e alla gio­vane vedova Anna Glavari, alla timida Myosotis e al principe Ciclamino, al duca di Nancy e al bel tenebroso Carlo che tanto piace alle donne. Si inizia questa sera con la più amata tra le operette, “La vedova allegra“, scritta all’inizio del se­colo scorso da Franz Lehár e qui diretta da Flavio Trevisan.

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