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Cronaca
Il modello del “rifugio diffuso” allo studio a Milano

I profughi in famiglia per 413 euro al mese. I soldi li mette Roma

Sul modello del “rifu­gio diffuso” e la possibili­tà di contribuire all’acco­glienza di un profugo in famiglia dietro un com­penso per il sostegno del­le spese vive, Milano si sta interrogando da qual­che giorno e non senza forti polemiche. Torino, invece, ha alle spalle almeno sette anni di espe­rienza e conta attualmen­te 28 inserimenti all’i n­terno del Sistema di pro­tezione per richiedenti asilo e rifugiati grazie ad un contributo del Vimi­nale per 216 quote da 413 euro mensili, sugli anni 2014 e 2015.
La spesa prevista da Pa­lazzo Civico lo scorso an­no, contenuta nella pro­posta di delibera firmata dal vicesindaco Elide Ti­si, sfiorava i 100mila euro per un progetto messo in campo con la Pastorale Migranti della Diocesi e la cooperativa Progetto Tenda: 89.208 euro sud­divisi in 29.763 per il 2014 e 59.472 per il 2015, più 10mila euro per l’a s­sociazione incaricata del­la mediazione tra migran­ti e famiglie.

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