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Torino: lascia tutto all’amichetto, la vedova va dai giudici

Convocata con i figli davanti al notaio per la lettura del testamento, la non ancora ricca vedova ha avuto un mancamento. Il “de cuius”, pur riconoscendo a lei e ai figli la minima della legittima, lasciava come erede unico dei suoi beni un tunisino di 33 anni, dipendente dell’azienda di famiglia da un lustro. Lei, la signora, 51 anni, aveva assistito il consorte per tutto il corso della lunga malattia che lo aveva colpito e non si era mai fatta troppe domande sulla presenza dei quel giovane al capezzale del marito. Nell’autunno scorso il lutto ha colpito la famiglia e la chiesa del quartiere era stracolma di gente per l’ultimo saluto al piccolo ma facoltoso industriale. Quel giorno è rimasta chiusa anche la sua azienda, nel torinese.In chiesa, durante le esequie, subito dietro la moglie e i figli, piangeva e pregava anche il giovane tunisino, addolorato più di ogni altro dipendente dell’azienda.L’articolo completo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria

 

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