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Cronaca

Hollande a un anno dalla strage di Charlie Hebdo: “Il terrorismo non si combatte da soli”

E’ passato un anno esatto dall’attentato contro la rivista Charlie Hebdo, a Parigi. E oggi, durante la commemorazione delle vittime dell’attentato, ha parlato il presidente francese Francois Hollande. Un discorso, il suo, contro il terrorismo: “Una lotta, questa, che non può essere condotta da noi soli, ma richiede anche l’intervento dei nostri partner europei. Da un anno la Francia ha adottato diverse iniziative. Devo dire che ha combattuto da sola, ma oggi le capitali hanno preso coscienza del pericolo. Il terrorismo non ha smesso di essere una minaccia spaventosa contro il nostro Paese, ma anche all’estero. Noi continueremo a lottare. Siamo in guerra”. Insomma, Hollande chiama tutti a remare verso un’unica direzione. La Francia ha pagato caro gli attacchi terroristici jihadisti: tra le vittime di Charlie Hebdo e quelli degli attentati del 13 novembre scorso ha contato 147 vittime. Il presidente francese vuole inasprire il codice penale perche’ si possa lottare più efficacemente contro la criminalita’ organizzata e il terrorismo. Tra le disposizioni più importanti che verranno analizzate dal consiglio dei ministri in febbraio, in particolare un allentamento delle regole di ingaggio dei poliziotti armati, nonché un allentamento delle norme per compiere perquisizioni e raid nelle abitazioni, che ora necessitano delle autorizzazione dei giudici. 

 

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