Politica
IL RETROSCENA Gli aspiranti consiglieri potranno allearsi con una “quota rosa”

Caccia al ticket in Comune. Scatta il gioco delle coppie

Neanche fosse un palinse­sto televisivo, la grande novità della stagione che andrà in onda da qui alle comunali di giugno sarà il “Gioco delle coppie“. In diretta dalla Sala Rossa, i nostri consiglieri co­munali dovranno gareggiare tra di loro per convolare a giuste nozze con il miglior partito (elettorale) rispettando così la norma che introduce le “quote rosa” a partire dalle amministrative 2015. La legge, infatti, recita che «per l’elezio­ne dei consigli comunali, nei comuni con popolazione su­periore a 5mila abitanti è pre­vista la “doppia preferenza di genere“, che consente all’elet­tore di esprimere due prefe­renze purché riguardanti can­didati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza».
  Gli inglesi lo chiamerebbero “ticket”, un’unione d’interes­se che funziona sul meccani­smo, vecchio come il mondo, del do ut des: io ti faccio votare dai miei e tu fai lo stesso con me. La paura è quindi quella di fare la fine dei “mal marià”, termine piemontese che ben descrive le tristi sorti di chi non trova fortuna all’a ltare. Un timore che agita i sonni specialmente dell’opposizione. Il capogruppo Andrea Tronzano lo ammette candida­mente: «Un bel problema, per­ché al momento di candidate forti non ne abbiamo». Analisi cruda ma veritiera che si può benissimo utilizzare anche per guardare in casa Lega
 Nord.

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