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L’INTERVISTA Il presidente Renzo Zecchi a tutto campo

Dal Napoli al Milan. Trent’anni con la Cbs. «Scuola per talenti»

Cbs, un acronimo che in riva al Po riecheggia alla storia per il calcio dilettantistico piemontese. Tre lettere testimo­nianti tre borghi torinesi: Cavoretto, Borgo Po e San Salvario, che uniti rappresentano appunto la Cbs, squadra attualmente militante in Promozione. Un’avventura quella dei rossoneri che inizia nel 1986 in uno sgabuzzino di corso Sicilia grazie a un gruppo di dirigenti che, staccatisi dal Pilonetto, realtà ormai scomparsa negli anni, decidono di intraprendere questa nuova avventura. La neonata Cbs così muove i primi passi e insieme a un sodalizio con la scuola calcio Napoli si comincia a far strada non solo in ambito provinciale, ma anche in quello regionale offrendo il meglio del suo vivaio. Nel 1994 però cessa la collaborazione con i partenopei e inizia quella con il Milan grazie a Enzo Ghigo, l’ex presidente della Regione Piemonte. Lo storico approdo in Eccellenza nel 2012 con il maestro Giancarlo Nanni, uno degli allenatori che ha fatto la storia da queste parti, senza dimenticare Lorenzo Ariaudo, difensore centrale ex Juven­tus, ora al Sassuolo, nato nella cantera di corso Sicilia. Tutto ciò sotto gli occhi dell’onnipresente presidente Renzo Zecchi, uno dei fondatori della società che con piacere ci fa entrare in questo bellissimo pianeta.

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