Cronaca
IL RISIKO In scadenza il Consiglio e il Comitato di gestione

Compagnia San Paolo. Si gioca in primavera la partita per il vertice

Un fatto 2016 strategico per Torino e non solo sarà la nuova presidenza della Compagnia di San Paolo, in programma nella primavera prossima. Con l’approvazione del bilancio 2015, cioè non oltre la fine dell’aprile prossimo, scadranno il Con­siglio generale e il Comitato di gestione dell’ente di corso Vittorio che, subito dopo, avrà un vertice quasi totalmente diverso dall’attuale. Per legge e per statuto, infatti, non potranno essere confermati né Luca Remmert, numero uno uscente, né buona parte dei componenti dei due organi che lo hanno accompagnato, avendo compiuto i due mandati consentiti. Dunque, la Compagnia avrà una nuova guida e da questa dipenderanno diverse scelte molto rilevanti per la città e l’area metropolitana, ma anche per il resto del Piemonte.
  Perché la Compagnia di San Paolo è ormai un fattore basilare dello sviluppo economico, dell’istruzione e formazione, dell’arte e della cultu­ra, della ricerca scientifica, della sani­tà pubblica, dell’assistenza e del wel­fare della nostra area. In tutti questi campi, la Compagnia eroga oltre 130 milioni di euro all’anno, che diventa­no molti di più se si considerano an­che i suoi interventi finanziari non a fondo perduto, quali quelli per il so­cial housing piuttosto che le parteci­pazioni in imprese che hanno finalità anche sociali. Insomma, una potenza di “fuoco” che, a livello locale, nessun altro attore economico-sociale ha né in termini quantitativi né in termini operativi, essendo la Compagnia un soggetto di diritto privato che rispon­de unicamente alle proprie regole isti­tuzionali.

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