img_big
News

Manovra, le Regioni dicono no. Formigoni: “Rischio incostituzionalità”

Le Regioni bocciano i tagli della manovra, e il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, parla rischio incostituzionalità. «La manovra è stata costruita dal Governo senza condivisione nè sulle misure nè sull’entità del taglio, riproponendo una situazione di assenza di coinvolgimento diretto»: è quanto si legge in un documento approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. I governatori sottolineano anche come «sostanzialmente si riducono i margini della riforma del federalismo fiscale» e questo, scrivono, «è un problema gravissimo».Nel documento le Regioni rilevano come il taglio dei trasferimenti per 4 miliardi per il 2011 e 4.5 miliardi a decorrere dal 2012 «azzera praticamente tutti i Bassanini, cancellando quasi tutti i trasferimenti per funzioni regionali».«La prevista pesante riduzione dei trasferimenti necessari per finanziare integralmente le funzioni pubbliche attribuite alle Regioni appare in sicuro contrasto con la Costituzione – rilevano i governatori all’unanimità nel documento – e contraddice i principi dell’art. 119 e il principio previsto dall’art. 118 della Costituzione».Più in generale alle Regioni – viene sottolineato – è chiesto un risparmio nel 2011 di 4.5 miliardi su un totale di riduzioni previste dalla manovra di 10 miliardi: ciò equivale ad addossare il 40% della manovra alle Regioni.Per il 2012 il contributo a cui sono chiamate le Regioni è del 30% circa. Un capitolo è dedicato al settore sociale: «l’innalzamento da 74 a 85 della percentuale per i benefici collegati all’invalidità comporta – scrivono i governatori – l’escussione di importanti patologie psichiatriche (sindromi depressive, schizofrenia, autismo ecc) trisomia 21, demenze, sordomutismo perlinguale, cecità monoculare, persone trapiantate. Queste esclusioni, in particolare quelle relative alla trisomia 21 più nota come sindrome di Down, cecità, sordomutismo, autismo, colpiscono circa il 2/3 per mille dei minori tra 0 e 14 anni per una popolazione stimata di circa 17 mila potenziali beneficiari».Formigoni: “Rischio incostituzionalità”Togliere le risorse alle Regioni senza togliere le relative funzioni «contraddice quanto disposto dalla Corte Costituzionale. C’è dunque un rischio di incostituzionalità della manovra, dal momento che la Corte Costituzionale afferma che deve esservi un collegamento diretto tra le funzioni conferite e le risorse necessarie per il loro esercizio».È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nella conferenza stampa indetta a Roma dalle Regioni sul tema della manovra finanziaria del Governo. L’affermazione di Formigoni fa riferimento a due sentenze della Corte Costituzionale, la n. 37 del 2004 e la 417 del 2005.Cota: “Non penalizzare le Regioni virtuose”Per il presidente del Piemonte, Roberto Cota, «bisogna trovare il modo di evitare di penalizzare le Regioni virtuose, bisogna insomma distinguere tra chi si comporta in modo virtuoso e chi no».«Io condivido l’impostazione della manovra – ha aggiunto Cota – è necessario che venga fatta». Nel documento approvato all’unanimità dalle Regioni – ha quindi proseguito – «viene confermato da parte nostra un atteggiamento costruttivo». Per Cota, infine, non è a rischio il federalismo fiscale, «anzi, la manovra evidenzia che esso e necessario e indifferibile».

 

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo