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Il Procuratore di Torino: “Chiesto incontro per evitare chiusura”

Rischio sfratto per l’Osservatorio Tumori Professionali

Rischio sfratto per l’Osservatorio tumori professionali della procura di Torino. La Regione ha dichiarato di voler recedere, tra sei mesi, dal contratto di comodato d’uso gratuito sottoscritto un anno fa per l’immobile di via Maria Vittoria che lo ospita. A lanciare l’allarme è il procuratore di Torino, Armando Spataro. A fine giugno, dunque, l’Osservatorio, in cui lavorano 12 persone appartenenti ad Asl To1, Arpa, Csi Piemonte, polizia metropolitana, medici e ufficiali di polizia giudiziaria, rischia di trovarsi senza sede: “Ho chiesto un incontro – dice Spataro – con i responsabili della scelta per chiedere di revocare la decisione, poiché l’attività dell’Osservatorio rientra indubbiamente tra quelle di utilità sociale e riveste carattere strategico tale da meritare uno sforzo di valorizzazione degli immobili di proprietà regionale”. Fondato nel 1995, in 20 anni l’Osservatorio ha analizzato 30.480 casi (tra cui 23.674 tumori vescicali) riguardanti 1.773 aziende di 276 comparti diversi. Di questi, 18.609 sono risultati correlati ad attività lavorative. “L’Osservatorio – dice il pm Raffaele Guariniello, che lo ha fondato e ha sottoscritto la convenzione con la Regione – è la cosa più importante che abbiamo fatto in questi anni. Mosse i suoi primi passi addirittura grazie al procuratore Bruno Caccia ed è uno strumento fondamentale non solo per fare i processi, ma anche per adottare misure di prevenzione delle malattie. Andrebbe esteso almeno a tutta la Regione se non a tutto il Paese, è il nostro fiore all’occhiello”. 

 

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