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Cronaca
Gli esperti meteo non si sbilanciano, ma l’anno nuovo potrebbe regalarci un po’ di pioggia e neve

Dicembre tra siccità e allarme smog. Sperando in…gennaio

Altro che inverno, in questo fine 2015 sembra di essere quasi in primavera. E sì. La fase meteo anomala che ci accompagna da inizio dicembre, a causa di un anticiclone proveniente dal Marocco, non accenna a passare. Lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara. “Fatta eccezione per le aree nebbiose – spiega Ferrara – di inverno proprio non c’è traccia”. Lo confermano le temperature costantemente oltre la media, quasi estive in alta montagna, e la siccità sempre più grave e prolungata (non piove ormai da mesi). “Il grande fiume Po – afferma l’esperto – è praticamente agli stessi livelli da piena estate, in montagna non solo manca la neve ma si registrano incendi, mentre i campi sono spesso ancora infestati dagli insetti solitamente uccisi dal freddo“. Altro segnale di forte anomalia è la fioritura anticipata di alcune piante, tra cui le mimose. “La prolungata mancanza di pioggia e vento – sottolinea Ferrara – ha sensibilmente peggiorato la qualità dell’aria che respiriamo, tanto che è ormai conclamato l’allarme smog ed inquinamento sulle nostre città. Milano, Torino, Roma tra le peggiori, ma gran parte della Val Padana è ammorbata da una cappa di nebbie e smog“. Diverse città hanno superato di oltre 30 giorni i livelli massimi previsti per legge di concentrazione delle polveri sottili. E neppure il fisiologico calo del traffico nei giorni delle festività natalizie ha migliorato la situazione. Le cose non miglioreranno almeno fino a fine anno, con qualità dell’aria sempre pessima nelle grandi aree urbane. L’anno nuovo, però, sembra portarci qualche novità meteo. Almeno questa  la speranza. Una prima seria ondata di freddo è infatti in arrivo sui Balcani, ma probabilmente parte di quest’aria raggiungerà anche la Penisola italiana con venti da Nordest, determinando finalmente un calo delle temperature su valori più in linea con le medie del periodo, oltre che una ripulita d’aria. E’ anche probabile, – dice Ferrara: “che entro la Befana tornerà la pioggia e pure la neve sulle nostre montagne, un evento che metterebbe la parola fine a questa situazione fortemente anomala”. Ma mancano ancora molti giorni e il condizionale, in questi casi, è quantomai d’obbligo. “Seguiremo passo passo questa evoluzione, che potrebbe essere una svolta meteo-climatica importante per la nostra Penisola”, conclude Ferrara. 

 

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