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Cronaca
Il racconto degli amici del giovane di Carignano caduto dalla cascata di ghiaccio

“Fabio era un ghiacciatore esperto”

“Lui stava salendo per primo in un punto molto semplice, il problema è che è volato via e ha sbattuto subito la schiena contro il roccione che aveva dietro. Noi siamo andati da lui, era già senza conoscenza, respirava a mala pena. L’abbiamo messo in una posizione accessibile all’elicottero di soccorso, poi siamo scesi giù in doppia perché lì il telefono non prendeva”. Lo ha raccontato all’agenzia ANSA uno dei due compagni di cordata di Fabio Salerno, il 30enne di Carignano (Torino), deceduto oggi pomeriggio dopo una rovinosa caduta su una cascata di ghiaccio nella Valpelline. “Tutti e tre siamo ghiacciatori esperti – ha aggiunto – e lo facciamo da 10 anni. Fabio di lavoro montava i palchi per i concerti, quindi era abituato a stare legato in sicurezza. E’ da anni che andiamo ad arrampicare in Valpelline. Oggi non c’era nessuno su quella cascata“.  

 

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