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Economia
Piccole e Medie Imprese

Sos Api Torino: “A fine anno rischiamo pesanti sanzioni”

Le Piccole e Medie Imprese (Pmi), sul finire dell’anno, rischiano di subire pesanti sanzioni per l’ennesimo intoppo burocratico della Pubblica Amministrazione. E’ l’allarme lanciato dall’Api Torino, che denuncia “ostacoli e lentezze spesso insuperabili” nel meccanismo di invio della Autorizzazione Unica Ambientale (Aua) che deve essere fatto obbligatoriamente entro il 2015 per via telematica. “Quello che originariamente doveva essere un progetto di semplificazione amministrativa – spiega il vicepresidente vicario di Torino, Cristina Di Bari – si sta dimostrando un nuovo pesante adempimento per le imprese con aggravio di ore-uomo e costi. La semplificazione – aggiunge Api Torino -, doveva passare anche attraverso l’informatizzazione delle pratiche senza però che questa diventasse un limite e un appesantimento di oneri per le imprese”. Al contrario, sostiene Api Torino, il proliferare di diversi portali di caricamento dei dati e la duplicazione delle informazioni inserite, complica la vita alle imprese senza nessun vantaggio. Api Torino, per questo motivo, chiede di modificare radicalmente l’attuale sistema di trasmissione della documentazione tecnica, oltre che una contestuale flessibilità per le domande presentate entro la scadenza della fine dell’anno “Più in generale – dice ancora Di Bari -, è importante che su questa questione come su molte altre venga riattivato un dialogo con la Città Metropolitana e le altre Province per creare i reali presupposti di una semplificazione burocratica in favore delle imprese e dei cittadini”.

 

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