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Cronaca
LA STORIA Una giovane prostituta salvata dai carabinieri

Drogata e violentata. «Te ne vuoi andare? Buttati dal balcone»

Sequestrata, drogata, stu­prata e poi indotta ad ucci­dersi, a gettarsi dal balcone al sesto piano di un palazzo in corso Francia, al confine tra Collegno e Torino. La ragazza, 24 anni, è viva per miracolo, salvata dai carabi­nieri quando si reggeva a stento al cornicione del se­condo piano. Prostrata, soffe­rente, tremante: «Non riusci­va neppure a parlare» . I suoi aguzzini, tutti italiani, lavo­ratori, rispettabili padri di famiglia, sono finiti alle Val­lette e ora dovranno rispon­dere delle accuse di tentato omicidio, sequestro di perso­na e offerta di sostanze stu­pefacenti.
Una vicenda che affoga in un’atmosfera brutale, dram­matica come nel film “Mam­ma Roma”, il capolavoro di Pier Paolo Pasolini, con la Magnani protagonista di una splendida interpretazione. Dai verbali redatti dai carabi­nieri della compagnia di Ri­voli, il regista avrebbe potuto trarre ispirazione per un fi­nale diverso. L’atmosfera, dunque: un intreccio di eva­sioni, ricatti e violenze, quel­le a cui è stata sottoposta John Bun Happines, una bel­la e procace lucciola nigeria­na. In manette sono finiti Vincenzo Di Biase, 33 anni, Fabrizio Marengo di 39 e Luigi Barone di 34. Nella notte tra venerdì e sabato, uno di loro aveva invitato la donna a seguirlo in casa per consumare lì un rapporto sessuale a pagamento.

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