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Il Borghese

I bastardi non hanno più scuse

Ogni anno nel nostro amatissimo Paese vengono abbandonati 135mila animali, nella maggior parte cani e gatti. Il che vuol dire che ci sono (almeno) 135mila farabutti che si liberano di loro nei modi più fantasiosi. E anche più abietti. Qualcuno facendoci anche rischiare la vita quando sceglie di lasciare la bestiola in autostrada. Operazione, quella dell’abbandono, che di solito ha una giustificazione vergognosa («non sapevo proprio dove lasciarlo…») e una concentrazione temporale limitata quasi sempre all’estate, con una punta massima tra luglio e agosto. Tralascio giudizi di merito sui 135mila di cui sopra ai quali riserverei un soggiorno almeno pari alle ferie programmate non in un carcere, ma in un canile di quelli in cui, se la bestiola è fortunata, finisce prigioniera. E mi limito a cercare di spiegare a quelli (pochi) in buona fede che la giustificazione «non sapevo proprio dove lasciarlo…» oggi non vale più.Il ministero del Turismo ha realizzato un sito ( www.turistaa4zampe.it ) in cui ci sono le indicazioni per trovare hotel, campeggi, spiagge e ristoranti dove gli animali domestici sono i benvenuti e si appresta a mandare in edicola una guida per aiutare i proprietari di cani, gatti, conigli, tartarughe e furetti in partenza per le vacanze a scegliere l’albergo o la struttura ricettiva che può ospitare tutta la famigliola. Il che rappresenta una buona, anzi ottima, notizia anche per chi come il sottoscritto qualche sacrificio ha dovuto farlo, negli anni, per non escludere la propria amata a quattro zampe dalle vacanze. Nel mio caso l’amata, che si chiama Camilla, si è vista respingere (al pari di me, è ovvio) da spiagge e ristoranti, mentre è entrata, abilmente camuffata in un borsone, nell’albergo che sulla porta inalberava il cartello mefitico “Io qui non posso entrare” di cui non aveva fatto menzione al momento della prenotazione. Con il risultato di mandare il sottoscritto su tutte le furie e di stimolare il raggiro con il borsone, onde non passare la notte all’addiaccio.Ben venga dunque la guida anti furbetti e anche la presa di posizione della ministra Michela Vittoria Brambilla che di animali se ne intende (in casa ha una sorta di piccolo zoo con 15 cani e 27 gatti) e che sulla questione è sensibile e pure attenta alle brutte figure che in passato abbiamo fatto con gli stranieri. Per questo si è inventata persino il premio “Accoglienza bestiale” da assegnare al miglior albergo per quattrozampe, per stimolare gli operatori del settore e cercare di contenere gli abbandoni. Il risultato, va detto, è eccezionale: al sito hanno aderito in cinquemila tra gestori di hotel e strutture varie i quali, a differenza di altri “colleghi” che piangono sulle prenotazioni scarsine, pare abbiano richieste a iosa. Come dire che il cuore, quando va a braccetto con l’intelletto, può battere anche la crisi, ricordando sempre (è lo slogan della nostra campagna di sensibilizzazione) che «se lo abbandoni, il bastardo sei tu».beppe.fossati@cronacaqui.it

 

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