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Cronaca
IL CASO La Lega Nord chiede sistemi di videosorveglianza a bordo delle auto bianche

Colto da infarto dopo la rapina. I taxisti bancomat dei criminali

Il caso più eclatante è quello delle due rapine subìte in pochi mesi da un tassista che lavora principalmente di notte, terroriz­zato fino all’infarto e al punto da non riuscire a denunciare il fatto alle forze dell’ordine. Una storia che è diventata quasi un paradig­ma per i suoi colleghi che prendo­no servizio col calare del buio, tornata a spaventare «specie nel periodo delle feste natalizie», quando le auto bianche diventano «bancomat per i criminali». A fronte di sette episodi denunciati dall’inizio dell’anno, sarebbero al­meno dieci quelli che non sono stati verbalizzati da polizia e cara­binieri. La paura è un sentimento diffuso più di quanto non sembri tra i circa 1.600 tassisti che lavora­no a Torino e la conferma viene dai loro rappresentanti sindacali.
  «Non veniamo sempre a cono­scenza di tutte le rapine ma sono soprattutto i periodi di ” festa” quelli più pericolosi» racconta il loro portavoce Federico Rolando

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