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Kenia, preso il killer-vampiro: “Per completare l’opera dovevo uccidere altre 83 donne”

Uccideva le donne, le faceva a pezzi e poi beveva illoro sangue. “Per completare il lavoro – ha detto Philip Onyancha, quando i poliziotti del Kenya gli hanno stretto le manette ai polsi – mi mancavano 83 prede”. Diciassette, comunque, è riuscito ad ucciderle. E le forze dell’ordine sospettano che possano essere molte di più. Il killer-vampiro, 32 anni, ha commeso i delitti in diverse aree del Paese africano e acciuffarlo è stato assai difficile. A tutti gli omicidi, accomunati soltanto dalla brutalità e dalle modalità di esecuzione, infatti, mancava un movente. Analizzando i cadaveri, le autorità sono però riuscite a trovare un filo conduttore. E qualche giorno fa sono arrivate al responsabile. Terribili i racconti del killer durante gli interrogatori. Storie di sevizie, torture, giovani vite spezzate senza un perchè.Il primo omicidio Onyancha lo commise quando aveva 18 anni. Iniziato al culto di Satana da un insegnante della scuola che frequentava allora, entrò a far parte di una setta senza scrupoli. E “da quel momento in avanti – ha ammesso davanti agli inquirenti – ho iniziato ad uccidere, seviziare e fare a pezzi”. Agiva sempre “sotto l’effetto dell’alcol”, e una volta compiuto il macabro rito saziava la propria sete diabolica bevendo il sangue delle vittime.(foto Kbc)

 

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