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L’inchiesta era partita nella primavera 2009, dopo la scoperta di alte concentrazioni di cromo esavalente e altre sostanze nella falda sotterranea

Inquinamento a Spinetta, condannati quattro dirigenti di aziende chimiche

Quattro dirigenti di aziende chimiche sono stati condannati a due anni e mezzo ciascuno, per disastro colposo, per l’inquinamento da cromo delle acque di falda sotterranea del polo chimico di Spinetta Marengo (Alessandria). Assolti gli altri tre imputati, mentre nei confronti di un quarto imputato il reato è risultato prescritto. “Una sentenza deludente e preoccupante”, ha commentato a caldo Medicina Democratica, che figurava tra le parti civili del processo. La Corte d’Assise ha riqualificato l’accusa, da avvelenamento doloso a colposo, mentre ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, tutti gli imputati dall’accusa di mancata bonifica. Inoltre, “come risulta dal dispositivo della Corte di Assise”, la Corte “ha disposto la trasmissione alla Procura di Milano della copia delle trascrizioni delle discussioni e delle memorie presentate dall’avvocato Luca Santa Maria affinché la Procura meneghina valuti le denunce nelle stesse contenute” ha affermato l’avvocato Luigi Norsa, precisando che il provvedimento non riguarda, dunque, né la persona né la condotta dell’avvocato Santa Maria. L’inchiesta era partita nella primavera 2009, dopo la scoperta di alte concentrazioni di cromo esavalente e altre sostanze inquinanti nella falda sotterranea. L’accusa aveva chiesto complessivamente 127 anni di reclusione.  

 

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