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Economia
Il patron dell’azienda torinese: “Si rafforza nostra identità. Cuore e testa resteranno in Italia”

Pininfarina passa all’indiana Mahindra. Accordo da 25 milioni di euro

“L’azienda resta in Italia, restano le maestranze, resta il management. Resta il dna Pininfarina“. Lo ha detto Paolo Pininfarina, nipote del fondatore e presidente del gruppo torinese, presentando in conferenza stampa a Torino l’intesa appena raggiunta per il passaggio dell’azienda all’indiana Mahindra & Mahindra per quasi 25 milioni di euro complessivi. In base all’accordo stipulato da Pincar, holding di controllo di Pininfarina, al closing il 76,063% del capitale passerà al gruppo indiano per 1,10 euro per azione. Le azioni saranno liberate dal pegno delle banche al momento del closing. Successivamente gli investitori di Mahindra lanceranno una offerta pubblica totalitaria sulle azioni ordinarie Pininfarina, allo stesso prezzo della compravendita delle azioni detenute da Pincar. L’accordo prevede anche un aumento di capitale da 20 milioni in Pininfarina entro la fine del 2016. L’accordo con “un partner industriale solido e globale” come Mahindra permette di “rafforzare l’identità della società, che è e rimarrà italiana” ha ribadito Paolo Pininfarina. “Anand Mahindra e il suo gruppo – ha sottolineato ancora il presidente – sono stati molto aperti nel considerare le radici italiane di Pininfarina come un valore e ci sosterranno nel preservare le nostre caratteristiche come un emblema del design italiano nel mondo”. “Il cuore e la testa di Pininfarina – ha detto ancora – resteranno in Italia, nel nostro centro di design e ingegneria di Torino dove affondano le radici delle nostre persone e del nostro nostro ‘know how'”. 

 

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