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Inno e polemiche: Zaia, Mameli e il Va’ Pensiero

Ha suscitato un polverone di polemiche la presunta scelta del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, di far suonare il Va’ Pensiero al posto dell’Inno di Mameli durante l’inaugurazione della scuola di Fanzolo (Treviso). La notizia, riportata dal quotidiano “La Tribuna”, ha sollevato numerose critiche. “Se fosse vero quanto riportato dai giornali sarebbe un fatto grave”, ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.Il Governatore del Veneto doveva essere accolto dal coro di Salvarosa, pronto a cantare l’Inno di Mameli ma Zaia, arrivato sul posto, attraverso il suo portavoce,avrebbe subito imposto il suo volere. “Niente inno italiano finché ci sono io – avrebbe fatto sapere -. Meglio il ‘Va’ pensiero'”. Tra lo stupore dei presenti e l’indignazione della direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, è partito quindi il “Va’ pensiero”, tanto caro alla Lega.Zaia ha subito smentito: “Non sono intervenuto sul programma della manifestazione – ha detto – l’Inno di Mameli è stato regolarmente cantato dal coro al momento del taglio del nastro. “Credo che queste precisazioni siano utili per chiudere definitivamente una polemica che non aveva e non ha ragion d’essere”.La vicenda, seppur smentita ha causato l’indignazione del ministro della Difesa secondo cui “non spetta a un governatore far sostituire l’inno italiano”. “Mi sembra impossibile – ha continuato- anche perchè il ‘Va’ pensiero’ è ancora più patriottico dell’Inno di Mameli, e dunque sarebbe contraddittorio per un leghista. Comunque – ha concluso – se fosse vero sarebbe grave”.Critiche sono arrivate anche dalla Fondazione di Gianfranco Fini, FareFuturo, che sul suo sito web definisce quella del governatore veneto, “l’ultima sparata trita e ritrita”. “La vicenda di Vedelago è poco edificante – rincara il senatore del Pdl, Lucio Malan – per il presidente Zaia il modo migliore di fare chiarezza, visto che ci sono versioni contrastanti su ciò che è accaduto oggi, è manifestare le sue intenzioni per il futuro. E’ o non è d’accordo che nelle sue prossime uscite ufficiali il momento culminante sia sottolineato dall’inno nazionale? Se è così – conclude – qualunque cosa sia accaduta a Vedelago è un episodio trascurabile”.Roberto Cota, governatore del Piemonte ha difeso il collega: “C’è una pletora di persone che fa polemiche inutili. Zaia ha già chiarito tutto. Probabilmente le persone che fanno queste polemiche hanno poco da fare”.Fabio Gava, parlamentare del Pdl è intervenuto sulla vicenda: “Personalmente io, che ero presente alla cerimonia, non ho sentito eseguire l’Inno di Mameli. Adesso si chiarisca se la modifica dell’esecuzione sia stata frutto di una richiesta del presidente del Veneto, fatto che riterrei piuttosto grave e al quale ritengo di non poter plausibilmente credere anche solo per una questione di coerenza istituzionale, oltre alle dichiarazioni fatte dallo stesso Zaia, o tutt’al più si tratti di un eccesso di zelo ‘padano’ di un qualche esponente membro del neonato, e forse abituato ad altre sensibilità, staff del presidente”.

 

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