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Torino: picchia la compagna e con la baby-sitter violenta la figliastra

Per circa un paio d’anni avrebbe picchiato la moglie italiana, nel frattempo l’avrebbe tradita con la giovane baby-sitter romena, con quest’ultima avrebbe infine abusato sessualmente della figlia della compagna. L’uomo, un cittadino di nazionalità romena, è finito a giudizio in un’aula di tribunale, a Torino, e dovrà difendersi dalle accuse di maltrattamenti e violenza sessuale. Di violenza sessuale dovrà rispondere anche la baby-sitter. Lo straniero è assistito dall’avvocato Federico Morbidelli, la ragazza è difesa da Gugliemo Busatto. Ad accusare entrambi, in aula, c’è il pubblico ministero Cristina Bianconi.È una vicenda cominciata nel 2005, quella affrontata in questi giorni in tribunale. Una vicenda accaduta in un piccolo comune in provincia di Torino. La madre della bambina, italiana, è rimasta vedova da poco, incontra l’imputato, un romeno, e sceglie di andare a convivere con lui. La bimba ha 5 anni. La coppia decide di rivolgersi a una baby-sitter: chiede aiuto a una giovane ragazza romena, alla quale viene richiesto di prendersi cura della bambina quando la madre e il patrigno sono fuori casa per impegni di lavoro. Il patrigno della bimba e la baby-sitter, tuttavia, intrecciano molto presto una relazione sentimentale. Quando la mamma della bimba non c’è, l’uomo e la ragazza ne approfittano infatti per fare sesso in casa. La relazione clandestina dura quasi due anni, dal 2005 al 2007. E nello stesso periodo di tempo, l’uomo picchia regolarmente la compagna. Della relazione clandestina, poi, viene a conoscenza la bambina, che in un’occasione sorprende a letto il patrigno e la giovane baby-sitter. La bimba sceglie il silenzio, ma qualche tempo dopo avrebbe riferito l’episodio al magistrato delle fasce deboli della procura.In un’altra occasione, poi, la bimba sarebbe rimasta vittima di un presunto abuso sessuale. È il 2007 e la piccola ha compiuto da poco 7 anni. Mentre fa il bagnetto, viene accarezzata nelle parti intime sia dal patrigno sia dalla baby-sitter. Anche questo episodio sarebbe stato poi riferito dalla piccola agli inquirenti in un secondo dopo tempo, vale a dire dopo la denuncia presentata in procura dalla madre. È il 2007, quando la vicenda viene alla luce. È la madre della piccola a denunciare il compagno per maltrattamenti dopo la scoperta della relazione clandestina tra l’uomo e la baby-sitter. Dopo di che, la bimba riferisce anche il presunto abuso sessuale subito dalla coppia. Coppia che finisce così nei guai.Ma nel corso dell’ultima udienza, tuttavia, l’imputato romeno ha tentato di dimostrare la propria innocenza, raccontando al giudice di aver registrato di nascosto alcune conversazioni avvenute tra quei testimoni che in aula lo avevano accusato di maltrattamenti e violenza sessuale. Da quelle conversazioni, secondo lo straniero, si capirebbe che i testi hanno mentito. Il tribunale ha disposto l’acquisizione del cd contenente le registrazioni e ordinato la trascrizione delle conversazioni, delle quali si parlerà durante la prossima udienza.giovanni.falconieri@cronacaqui.it

 

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