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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Assassin’s Creed Syndicate (Ps4, Xbox One, Pc)

Uno dei giochi destinato a finire sotto gli alberi di Natale di un gran numero di case italiane è sicuramente Assassin’s Creed Syndicate. Un appuntamento fisso e imperdibile quello con le avventure degli Assassini, dei Templari e della Abstergo che quest’anno, nel suo lento procedere verso la modernità, approda nella Londra della Rivoluzione Industriale. Un cammino iniziato dalla Terra Santa e poi proseguito attraverso il rinascimento italiano, l’Indipendenza americana, i pirati caraibici e la Parigi della Rivoluzione francese, teatro del capitolo dello scorso anno – Unity – che aveva suscitato qualche perplessità nei fan (anche se a noi, a dire il vero, era piaciuto e pure parecchio). In ogni caso, forse anche proprio per rispondere alle critiche, Ubisoft ha deciso quest’anno di offrire un’esperienza di gioco più limitata ma anche e proprio per questo pure più curata. E così quest’anno Assassin’s Creed si presenta un po’ più piccolo e quasi del tutto senza la componente online: basterà per ottenere gli auspicati miglioramenti?

 

LA TRAMA

Come detto, Syndicate è ambientato nella Londra vittoriana del 1800, un periodo di grandi cambiamenti in cui la città era un po’ il centro nevralgico non solo inglese ma di tutto il mondo. Proprio per questo, si può ben comprendere l’interesse dei Templari di conservare il controllo della città, affidato a Crawford Starrick, uomo senza scrupoli che non si preoccupa di certo delle condizioni della cittadinanza quanto di conservare ed accrescere il suo potere.

Proprio per questo due gemelli, Jacob ed Evie Frye, entrambi Assassini, decidono di opporsi al dominio templare. Una delle novità di quest’anno è proprio la presenza di due protagonisti, le cui storie si intrecciano continuamente lungo il dispiegarsi dell’avventura. Due personaggi molto ben caratterizzati dagli sviluppatori, a cominciare dal loro carattere e dall’approccio all’avventura: se Evie preferisce ragionare e pianificare con cura le proprie azioni, il fratello è invece molto più avventato e sicuro di sè, sempre pronto a gettarsi nella mischia. E di conseguenza diversi sono anche i metodi scelti dai due gemelli per la loro guerra ai Templari: Evie preferisce infatti mettersi alla ricerca dei frutti dell’Eden, antichi manufatti che gli appassionati della saga ormai conoscono bene, mentre Jacob e la sua banda – i Rooks – scendono in strada per strappare a Starrick il controllo di Londra, zona dopo zona.

 

Come al solito, non andremo troppo oltre nelle anticipazioni per non guastarvi le sorprese offerte dalla trama ma sappiate che, come sempre, l’intreccio narrativo è uno dei punti di forza del gioco e anche quest’anno gli appassionati non resteranno delusi.

 

IL GAMEPLAY

I differenti caratteri dei due protagonisti si riflettono anche nelle loro caratteristiche, facendo variare sensibilmente il gameplay in base al personaggio che si sta controllando. Evie ha un approccio decisamente stealth mentre Jacob preferisce lo scontro fisico, e questo significa cambiare in maniera piuttosto sensibile il proprio stile di gioco a seconda di chi state controllando. Una scelta che potete fare voi nel free roaming, privilegiando così lo stile di gioco che più vi si addice, ma non nelle missioni principali dove invece il protagonista è preimpostato. I due personaggi tra l’altro si evolvono in stile quasi ruolistico, accumulando punti esperienza che possono poi essere spesi per sbloccare varie abilità, alcune delle quali anche uniche per ciascuno dei due personaggi, in maniera tale da renderli ancora più diversi l’uno dall’altra.

 

L’introduzione del doppio protagonista è sicuramente la novità più rilevante di quest’anno. Per il resto, Syndicate non si allontana troppo da quanto visto in Unity, a cominciare dalla bellezza dell’ambientazione. Londra è un po’ più piccola e un po’ meno animata di Parigi ma anche questa sembra una scelta ben precisa, giustificata anche dal punto di vista storico: la capitale francese era alle prese con momenti di portata storica che spingevano gli abitanti ad affollare le strade mente gli inglesi sono piuttosto impegnati nelle fabbriche, talmente affamate di manodopera da “ingoiare” al loro interno anche i bambini. L’esplorazione è quindi un po’ più agevole, anche grazie all’introduzione di un “rampino” che permette di volteggiare da un palazzo all’altro quasi come l’uomo pipistrello nei giochi di Batman. Gli spostamenti si possono effettuare anche con le carrozze, che non solo semplici mezzi di trasporto ma in certe occasioni diventano anche protagoniste di scontri e corse. Dallo scorso anno tornano comunque la straordinaria varietà di personaggi e situazioni in cui vi imbatterete camminando per le strade della città, così come gli interni dei palazzi esplorabili e tutti diversi l’uno dall’altro.

 

Da Batman sembra sempre più ispirato anche il sistema di combattimento, ogni anno che passa sempre più basato su schivate e contromosse che se eseguite con il giusto tempismo permettono di affrontare con successo anche gruppi di avversari molto numerosi, inanellando lunghissime serie di combo. E anche le missioni che richiedono un’investigazione – introdotte lo scorso anno e in Syndicate approfondite e migliorate – devono molto al Cavaliere Oscuro e al suo metodo di esaminare le scene dei delitti, trovare e analizzare le prove per poi risolvere il giallo. Ma questo è solo uno dei tanti tipi di missione che vi troverete ad affrontare, decisamente più numerosi e vari degli scorsi capitoli.

 

Per il resto, tornano tutte le caratteristiche che conosciamo bene: dalle abilità di scalata del protagonista alla “partecipazione straordinaria” di tanti personaggi reali dell’epoca, a cominciare da Bell che vi fornirà alcune sue utili invenzioni, fino alla necessità di liberare una zona dopo l’altra della città per garantirsi una maggiore libertà di movimento e tanti altri vantaggi. A proposito di movimento: la vostra base curiosamente sarà in un treno a bordo del quale ci sarà la vostra cassaforte e che sarà protagonista di alcune missioni speciali. Una scelta singolare ma noi ancora rimpiangiamo Monteriggioni…

 

IL COMPARTO TECNICO

Come al solito, le ambientazioni di Assassin’s Creed assurgono quasi al ruolo di protagonista. E come al solito, vengono realizzate in maniera spettacolare. Da questo punto di vista, Londra non ha proprio nulla da invidiare a tutte le altre città che Ubisoft ci ha portato ad esplorare in questi anni, da Parigi a Firenze. Ogni quartiere della capitale inglese è riprodotto in maniera straordinaria, ognuno con le proprie caratteristiche e i monumenti più famosi, tanto che – proprio come in passato – vi capiterà di vagare per le strade come un semplice turista o di arrampicarvi sui tetti più alti per ammirare il panorama dall’alto. La realizzazione tecnica va di pari passo con quella artistica per quanto riguarda le ambientazioni e anche per i personaggi e le animazioni.

Dal punto di vista dell’audio, è da segnalare il doppiaggio in italiano di tutto il gioco mentre le musiche accompagnano ogni fase dell’avventura in maniera più che soddisfacente.

 

Per quanto riguarda la longevità, come accennato in precedenza, Syndicate è leggermente meno vasto rispetto ai capitoli precedenti ma vi occuperà comunque per quasi una ventina di ore, destinate ad aumentare in maniera sensibile se mirerete a completarlo al 100%.

 

Assassin’s Creed Syndicate è un gioco realizzato da Ubisoft per Ps4, Xbox One e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox One.

 

I VOTI

Grafica 9,5

Audio 8,5

Gameplay 8,5

Longevità 9

TOTALE 8,75

 

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