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Spettacolo
SPORTING DORA Giorgio Molino, classe 1933, stasera in “Quel Cavagna senza Don”

«Il teatro piemontese vive grazie a me»

È l’ultimo vero espo­nente della tradizione del teatro piemontese. Lo stesso di Macario, Cam­panini e Ferrero, che stasera rivivrà ancora una volta in città grazie a Giorgio Moli­no. Classe 1933, l’attore e autore si esibirà alle 21 al teatro dello Sporting Dora di corso Umbria 83. Là, dove sorgeva il dopolavoro azien­dale della Michelin e da un anno rivive un centro cultu­rale, l’ultimo grande attore della quinta piemontese si esibirà con la sua nuova opera teatrale “Quel Cava­gna senza Don”. Dopo aver calcato i più prestigiosi pal­coscenici del Paese e porta­to sul grande schermo la sua autentica identità culturale. Da “Non stop” con Enzo Tra­pani negli anni ’70 a “Aspi ­rante vedovo” nel 2013 con Luciana Littizzetto, passan­do per i grandi show di Las Vegas, Molino ritorna in scena dopo tre anni con una attesa anteprima nazionale.
 
 Cosa vedremo? 
 «Nello spettacolo siamo in tredici – spiega Molino ­. Tutto si svolge nell’ospizio ” Buon riposo”, tra i suoi ospiti. Con ironia, si parla di 
miseria e nobiltà come di “brucianti verità”».

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