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CIRIE’ – Giovane albanese in manette. Con lei i carabinieri hanno fermato anche i suoi complici: si erano finti militari dell’Arma

Assolda due emissari e li manda a ricattare e picchiare l’ex amante: arrestata

Ha pagato due uomini per malmenare, minacciare e ricattare un imprenditore di 37 anni con cui aveva avuto una relazione. Protagonista del fattaccio una giovane albanese di 28 anni, residente a Torino, che è stata arrestata dai carabinieri di Ciriè insieme ai due complici (due uomini di 25 e 31 anni), residenti in provincia di Vibo Valenzia. I tre, arrestati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della procura Ivrea (Torino), sono stati collocati agli arresti domiciliari. Le accuse sono a vario titolo di tentata estorsione e concorso in usurpazione di titoli. Secondo le indagini a fine ottobre i due “bravacci”, fingendosi carabinieri, hanno fermato l’imprenditore in auto a San Maurizio Canavese e, dopo averlo costretto a scendere, lo hanno colpito con calci e pugni provocandogli lesioni giudicate guaribili in 29 giorni. Poi gli hanno ordinato di consegnare 20mila euro alla ex amante come risarcimento per aver interrotto la loro relazione. “Se non paghi diremo tutto alla tua famiglia”, lo hanno minacciato i due emissari. Dopo la denuncia della vittima sono scattate le indagini dei militari dell’Arma che hanno permesso di identificare i responsabili. Il 21 novembre scorso, la banda ha anche appeso al cancello di casa dell’uomo, una busta contenente 4 proiettili cal. 357 magnum e una molotov, avvisandolo con un sms. 

 

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