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Cronaca

Scontro sui turni negli ospedali. Roma promette 300 assunzioni

È scattata l’ora X per gli ospedali e per il mondo della sanità. Ieri è entrata in vigore la direttiva europea del 2003 che stabilisce per tutti gli operatori del settore il diritto a riposare continuativamente per almeno 11 ore e mette un tetto alle ore di lavoro, non più di 12 (e 50 minuti) al giorno e di 48 medie alla settimana. Norme che rischiano di mandare in tilt tutto un sistema già fiaccato da tagli e carenze negli organici, non solo in Piemonte. E dunque, considerate inapplicabili senza il via libera a nuove assunzioni di medici, infermieri e Oss. A meno dell’ennesima deroga – si parla di uno slittamento a febbraio – che però verrebbe mal vista dalle categorie interessate oltre che dall’Unione europea: Bruxelles ha già avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per i ritardi accumulati.
Nel frattempo a Roma il responsabile della Sanità del Pd Federico Gelli ha annunciato un emenda­mento alla Legge di stabilità, a cui sta lavorando il ministero della Salute, per assumere 3-4mila medici fra stabilizzazioni di precari e assunzioni vere e proprie. Per il Piemonte si tradurrebbe in un incre­mento di 250-300 unità, sempre a patto che il Gover­no riesca a trovare i 300-400 milioni di euro necessa­ri alla copertura della spesa.

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