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LA RECENSIONE – Fallout 4 (Ps4, Xbox One, Pc)

Fallout 4. C’è bisogno di dire altro? Siamo semplicemente di fronte al gioco più atteso dell’anno e non solo, il primo capitolo della saga sulle console di nuova generazione, il seguito di uno dei giochi più amati e venduti della storia nonché la causa principale della fine di ogni vita sociale di migliaia di giocatori assorbiti a tempo pieno dall’incredibile vastità e varietà del mondo post-apocalittico ideato da Bethesda. Insomma, se dal punto di vista delle vendite non ci sono dubbi che Fallout 4 sarà uno dei più grandi successi di questo 2015, resta da scoprire se da quello dei contenuti gli sviluppatori sono riusciti a rispettare le enormi attese dei fans di tutto il mondo. Andiamo a scoprirlo insieme!

 

LA TRAMA

Parlare di trama per un gioco come Fallout 4 è una cosa un po’ riduttiva. Certo, esiste una storia principale da seguire che però si intreccia con un numero incredibile di missioni secondarie e le vostre scelte andranno ad influire in maniera decisiva sullo sviluppo dell’intreccio narrativo. Potreste giocare per decine e decine di ore senza minimamente progredire nell’avventura principale ma solo esplorando l’incredibile vastità del mondo creato da Bethesda.

Quello che però è uguale praticamente per tutti è l’incipit della vostra avventura. Nei primi minuti Bethesda ci mostrerà gli ultimi giorni felici di un’umanità che è riuscita a sviluppare l’energia atomica ma che non è riuscita a far andare di pari passo il resto della società: sovrappopolazione, scarsità di risorse e corsa agli armamenti hanno portato il mondo alla soglia di una catastrofe nucleare che appare ormai inevitabile. Per questo negli Stati Uniti la Vault Tec ha costruito una serie di rifugi ai quali avrà accesso solo un numero limitato di persone. Voi (potrete scegliere l’aspetto e il sesso del vostro personaggio) siete tra i fortunati prescelti, insieme al vostro partner e a vostro figlio, un neonato. Il giorno tanto temuto arriva nel 2077, quando le bombe cominciano a piovere sugli Usa e nella zona di Boston in cui vivete. Voi e la vostra famiglia riuscite ad entrare nel Vault 111 proprio all’ultimo momento e, a vostra insaputa, finirete ibernati. Un periodo di sonno forzato al termine del quale assisterete impotenti all’omicidio del partner e al rapimento di vostro figlio, prima di tornare in superficie per mettervi alla ricerca del bambino e scoprire che avete “dormito” per 200 anni. Due secoli durante i quali le radiazioni hanno prodotto parecchi cambiamenti…

Fallout 4, dal punto di vista narrativo, non è quindi il seguito del 3 o di New Vegas in quanto gli eventi si svolgono praticamente in parallelo a quelli dei precedenti capitoli ma in un’altra zona, appunto quella di Boston e del Massachusetts, ora denominato Commonwealth. Una zona in cui si muovono quattro fazioni tra le quali, anche se cercaste di tenervi “neutrali” il più possibile, alla fine dovrete scegliere per approdare ad uno dei tanti finali possibili.

 

IL GAMEPLAY

Le caratteristiche del gioco non si discostano di molto dai precedenti capitoli. Una volta fuori dal Vault vi troverete di fronte a un mondo enorme, pieno di personaggi, città, nemici, oggetti, eventi e missioni. A voi la scelta di come e quanto esplorarlo: potrete seguire le missioni della storia principale, arrivando alla conclusione in qualche decina di ore, oppure cominciare ad esplorare il mondo creato da Bethesda in totale libertà, imbarcandovi in un’avventura che vi impegnerà per mesi.

Una delle prime cose che dovrete fare sarà creare il vostro personaggio, scegliendo non solo le caratteristiche fisiche ma anche le abilità SPECIAL (ogni lettera ne indica una: forza, percezione, resistenza, carisma, intelligenza, agilità, fortuna) che andranno ad influire in modo decisivo sulla vostra avventura, permettendovi ad esempio di risolvere alcune quest in un modo piuttosto che in un altro (magari parlando invece che sparando), trasportare un maggior numero di armi, trovare oggetti rari e così via. In ogni caso nessuna paura se doveste sbagliare nell’assegnare i punti a vostra disposizione, in quanto le abilità si svilupperanno ancora nel corso dell’avventura in base al vostro stile di gioco.

Ad aiutarvi, se lo vorrete, fin dai primi momenti di gioco potrete avere un compagno. Lungo il vostro cammino ne potrete incontrare fino a 14 ma solo una alla volta vi potrà seguire. Sceglietelo con cura, perché ognuno attiva delle quest, ha le proprie abilità e caratteristiche che vi torneranno molto utili, così come i pesi che può trasportare e che vi consentiranno in pratica di raddoppiare o quasi il numero di armi, vesti e oggetti da avere a portata di mano.

Ancora una volta il sistema di combattimento è caratterizzato dallo SPAV, per mezzo del quale potete rallentare l’azione di gioco (ma non più fermarla del tutto) e prendere la mira, selezionando la parte del corpo che volete colpire, sapendo in anticipo la percentuale di successo del colpo. Non pensiate che la scelta sia sempre scontata, molte volte è meglio un colpo non letale ma più facile da portare a segno e inabilitante (ad esempio, colpire le gambe rallenterà di molto i movimenti del nemico) piuttosto che un colpo fatale alla testa ma difficile da mettere a segno. Resta invece immutato il sistema di combattimento in prima persona, trasformabile anche in terza persona che però non favorisce la precisione a causa di qualche problemino con il sistema di puntamento.

Naturalmente ritorna anche lo sterminato campionario di oggetti, armi e vestiti a disposizione. Non solo, un accurato sistema di crafting permetterà di costruirne anche di nuovi e il tutto sarà gestibile tramite il Pip-Boy, il computer da polso che quest’anno è anche disponibile vero e funzionante in una straordinaria e già introvabile edizione speciale del gioco. Proprio il potenziamento del sistema di crafting è una delle novità più importanti di Fallout 4: tramite i banchi di lavoro potrete ricavare dagli oggetti apparentemente inutili, trovati un po’ ovunque, gli elementi indispensabili per potenziare armi, armature, cure e cibarie, un po’ come in Skyrim. Potrete arrivare a costruirvi delle armi praticamente su misura, oggetti unici per cui scegliere persino il nome.

L’altra grande novità, quasi un gioco nel gioco, è la possibilità di creare e gestire accampamenti. I semplici alloggi che potevate trovare in Fallout 3 sono diventati adesso veri e propri paesi, da personalizzare liberamente edificando costruzioni in cui ospitare chi necessita di un rifugio, garantendogli cibo, energia e acqua oltre ovviamente alle difese dai pericoli esterni.

 

IL COMPARTO TECNICO

Partiamo dalle note dolenti. Fallout 4 presenta purtroppo tutta una serie di bug, esattamente come i predecessori. Per fortuna però una differenza c’è: nessuno di questi difetti arriva ad inficiare l’esperienza di gioco. Insomma, non capita di dover ricaricare qualche salvataggio di emergenza per l’impossibilità di terminare una quest o per un blocco della console. Si tratta insomma di problemi minori, inevitabili in un gioco di tale grandezza e quindi perdonabili, anche perché Bethesda ha già annunciato una serie di patch e Dlc destinati a porre rimedio almeno ai difetti più evidenti.

Secondo problema è la realizzazione grafica, non all’altezza delle produzioni più recenti. Ovviamente i passi avanti rispetto a Fallout 3 sono evidenti ma texture e animazioni non sembrano ancora next gen. A sopperire alle mancanze grafiche ci pensa l’ispirazione artistica: l’olocausto nucleare è evidente ad ogni passo, i resti di una civiltà che non c’è più si fanno ammirare metro dopo metro e quello che più impressiona è la varietà: non esiste una casa uguale all’altra, persino alberi e arbusti sembrano tutti diversi. E pensando alla vastità del Commonwealth, si può immaginare lo sforzo compiuto da Bethesda per riuscire a creare una simile opera.

Dal punto di vista dell’audio, siamo di fronte invece al top di quanto visto negli ultimi tempi. La colonna sonora con brani anni ’40-’50 accompagna meravigliosamente l’azione ma è soprattutto il doppiaggio ad essere da premio: ogni minimo dialogo è stato riportato in italiano, e si tratta di ore e ore di conversazioni. Un esempio che dovrebbero seguire in molti.

Concludiamo con la longevità: provare tutto ciò che offre il gioco è quasi impossibile e non abbiamo potuto verificare in prima persona quanto possa in effetti durare. Non esitiamo però a credere a quanto dichiarato da Bethesda, che ha parlato di circa 400 ore. Siamo in pratica di fronte al gioco più vasto mai realizzato: serve dire altro?

 

Fallout 4 è un gioco realizzato da Bethesda per Ps4, Xbox One e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox One.


I VOTI

Grafica 8,5

Audio 9,5

Longevità 10

Gameplay 9,5


TOTALE 9,5

 

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