img_big
News

Uccide in strada il ginecologo rivale in amore, condannato a trent’anni

Trent’anni di reclusione. È la pena inflitta ieri dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino al 42enne Maurizio Marcianò, accusato di aver ucciso con due colpi di pistola il rivale in amore Ezio Molla, il ginecologo di Venaria di 51 anni freddato sotto la propria abitazione la sera del 25 febbraio 2008. La Corte, presieduta da Antonio Baglivo, ha così confermato la pena che il tribunale di Torino aveva stabilito in primo grado al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. I giudici hanno pure accolto il ricorso presentato dall’avvocato di parte civile Maurizio De Nardo e disposto una provvisionale di 200mila euro a favore della madre della vittima. La stessa somma era già stata riconosciuta dal tribunale del primo grado alla moglie e alla figlia del ginecologo. L’imputato era assistito dagli avvocati Alberto Cochis, del foro di Torino, e Sergio Cola, del foro di Nola.L’omicidio fu scatenato dalla gelosia. Marcianò era infatti convinto che l’ex moglie avesse una relazione sentimentale col dottor Ezio Mollo. Fu un raptus, quello di Marcianò. Un raptus che portò alla tragedia maturata la sera del 25 febbraio di due anni fa, quando Marcianò attese Mollo sotto casa, in via Palestro a Venaria, e lo freddò con due colpi di pistola in mezzo alla strada. Le indagini lampo portarono l’omicida dietro le sbarre nel giro di poche ore, grazie alla rapida operazione dei carabinieri del nucleo operativo della Reale.Il killer, del resto, non era un novizio del crimine: arrestato nel 1995 perché coinvolto in Calabria nella guerra tra i clan Imerti e De Stefano, venne poi condannato nel 2000 a trent’anni di carcere per un omicidio, tre tentati omicidi, diverse estorsioni e numerosi furti. Scontò diciotto mesi di reclusione, poi uscì di galera grazie al suo ruolo di pentito.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo