AL LINGOTTO

Parigi e Suffragette. Il Tff apre i battenti. «Qui film di qualità»

A dispetto dell’aria gelida che aveva iniziato a sferzare sulla città sin dal mattino, ieri sera all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, teatro della serata inaugu­rale del Torino Film Festival, si respi­rava un’atmosfera piacevolmente calda e accogliente. E anche la diret­trice Emanuela Martini – impegnata a ricevere gli ospiti in passerella a par­tire dalle 19,30 – pareva più distesa rispetto allo scorso anno: «Non è pro­prio così: continuo a non sentirmi a mio agio davanti a 1400 persone, ma quest’anno ho la madrina ad aiutar­mi! ».
  Ed è proprio per la madrina del 33° Tff che i flash dei fotografi hanno avuto un sussulto ieri sera. Chiara Francini non ha deluso le aspettati­ve: elegante e spiritosa, ha percorso il red carpet in vestito lungo blu elettri­co firmato Paolo Isoni su scarpe into­nate tacco dodici. L’attrice fiorentina si è detta entusiasta dell’incarico: «Questo festival è unico nel suo gene­re perché capace di intercettare la qualità. Sono affezionata a Torino do­ve ho lavorato e torno sempre volen­tieri. Spero solo di essere all’altezza del compito: vorrei incarnare la ma­drina che mi piacerebbe vedere da spettatrice».

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