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Spettacolo
Questa sera al PalAlpitour a prima delle tre tappe italiane del “Rebel Art Tour”. Lunghe code e doppi controlli ai varchi

Fan in delirio, Madonna si prepara ad entrare in scena

Madonna è uscita poco prima delle 17, dall’hotel “Principe di Piemonte” dove alloggia, a Torino, per recarsi al PalaAlpitour dove stasera è in programma la prima delle tre tappe (le altre si terranno sabato 21 e domenica 22) del “Rebel Art Tour”. La pop star è stata accolta da un folto pubblico di appassionati in delirio. E’ salita sull’auto e da lì ha salutato i fans, scattando anche qualche foto. Ricordiamo che l’allerta per il concerto della star italo-americana, è ai massimi livelli: la questura ha praticamente passato al vaglio tutti i 1.200 biglietti (sui 33mila venduti complessivamente) acquistati all’estero. Attorno al PalaAlpitour è stato predisposto dalle forze dell’ordine un sistema a cerchi concentrici con tre livelli di controllo, simile a quello adottato per i grandi incontri di calcio e per l’ostensione della Sindone. Lo spettacolo inizierà alle 20, dopo l’unica prova generale, nel pomeriggio, ma i cancelli del Palazzetto sono stati aperti a partire dalle 18. E subito si sono formate lunghe code all’ingresso. I primi fan, che hanno passato la notte accampati fuori dalla struttura, hanno iniziato ad entrare. Dopo la strage di Parigi il dispositivo predisposto dalla Questura di Torino prevede che ogni spettatore passi due livelli di controlli: il primo, effettuato dagli steward del palazzetto, contempla l’apertura degli zaini e delle borse; il secondo, effettuato dalle forze dell’ordine, è il passaggio attraverso il metal-detector posizionato subito prima degli spalti. Intorno al PalaAlpitour stanno circolando numerosi agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza in divisa e in borghese, ed anche alcune pattuglie a cavallo. E’ da poco terminata la bonifica preventiva dell’edificio con artificieri e unità cinofile che ha dato esito negativo. Tutti i fan in coda sono concordi nell’affermare che tutti questi controlli sono necessari: “Ne va della nostra sicurezza – dice Cristina, arrivata da Cremona – tanto un po’ di coda l’avevamo messa in conto”. 


 

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