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QUI ITALIA Gli azzurri stasera in amichevole contro la Romania

Conte e un anno da ct: «Una scelta che rifarei»

Solo tre partite separano l’Italia dal prossimo Europeo di calcio in Fran­cia tra sette mesi. Il ct Antonio Conte, a cominciare da stasera, dal terz’ulti mo test a disposizione, l’amichevole di Bologna contro la Romania, deve capire e avere risposte. 
 Inevitabile commentare subito il cli­ma, dopo gli attentati di Parigi: «Biso­gna combattere, andare avanti, ma senza farci intimidire sennò la darem­mo vinta al male. La soglia di atten­zione deve salire, inutile nasconder­lo. Se vogliono colpire diventano pe­ricolosi. Quello che ora non deve ac­cadere, che il tempo non faccia allen­tare tensioni e paure. Quello che è accaduto è preoccupante, ma non de­ve sopraffarci, perché sennò si smette di vivere. E noi non possiamo farlo, non dobbiamo farlo. Dovremo affron­tare la vita in modo ancora più for­te ». 
 Sul campo risposte solo parzialmente positive contro il Belgio, contro i ro­meni ci vorrà un’altra mentalità da parte degli azzurri. Conte vuole di più: «Spero che la gara di domani (stasera, ndr) sia un’evoluzione di ciò che è accaduto a Bruxelles, dove ab­biamo pagato due errori e abbiamo perso per episodi favorevoli a loro e sfavorevoli a noi. Potevamo vincere, abbiamo perso. Io in Belgio ho visto la giusta Nazionale, e questa è la strada da percorrere». 

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