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Rubriche Tecnologia

LA RECENSIONE – Call of Duty: Black Ops III (Xbox One, Xbox 360, Ps4, Ps3, Pc)

In autunno ci sono due cose inevitabili: dagli alberi cadono le foglie e nei negozi compare il nuovo Call of Duty. Nell’alternanza che caratterizza la serie, quest’anno tocca a Black Ops, arrivato alla sua terza incarnazione e affidata a Treyarch, ormai lo studio di riferimento per la serie grazie alle tante innovazioni inserite nel corso degli anni (la modalità zombie, tanto per dirne una). Anche quest’anno gli sviluppatori non si sono fatti pregare: Black Ops 3 è forse il titolo più innovativo comparso negli ultimi anni.

 

Per raccontare le novità di quest’anno bisogna partire da un piccolo accenno alla trama della campagna. Black Ops III è ambientato alcuni decenni dopo il II e quindi siamo in un futuro sufficientemente lontano da permettere di ipotizzare una evoluzione della guerra tale che sui campi di battaglia si aggirano droni e robot. Gli esseri umani però non sono stati del tutto sostituiti ma per reggere il confronto anche loro devono appoggiarsi alla tecnologia. Non solo per le armi, ma anche e soprattutto per gli impianti cibernetici in grado di regalare quasi dei super poteri e per la DNI, una sorta di connessione mentale tra i soldati che permette a tutti di ricevere le informazioni trovate da uno solo. Ad esempio, se voi vedete un nemico, questo viene subito segnalato anche ai vostri compagni. Proprio un incontro troppo ravvicinato con un robot, all’inizio dell’avventura, vi obbligherà a ricorrere agli impianti e al successivo adeestramento, nel corso del quale imparerete ad utilizzare i vostri nuovi fantastici “poteri”. Qualche esempio? Potrete camminare sulle pareti, travolgere i nemici con un’onda d’urto, prendere il controllo dei droni e tanto altro ancora.

 

Inutile dire che queste capacità andranno ad influire pesantemente sul gameplay. Non a caso, Treyarch ha inserito una nuova modalità Corsa Libera che in pratica vi consente di allenarvi e prendere confidenza con salti, scivolate e corse sui muri, in una serie di sfide sempre più difficili al termine delle quali sarete pronti per affrontare i campi di battaglia.

 

Due sono le novità principali di quest’anno per quanto riguarda la campagna. La prima è che sarà possibile affrontarla in cooperativa, con un solo amico in locale (e split screen) e fino a 4 giocatori online. Le capacità garantite dal DNI e dagli impianti garantiscono la possibilità di attuare diverse strategie per riuscire ad avere la meglio su nemici che, soprattutto al livello di difficoltà più alto, si rivelano abbastanza coriacei da garantire una certa soddisfazione nel riuscire ad eliminarli. La seconda è che una volta finita la campagna (impiegandoci all’incirca 8-9 ore), ne avrete a disposizione un’altra – con una storia differente – in cui al posto dei soldati nemici ve la dovrete vedere con un’orda di zombie. Missioni e ambientazioni sono le stesse della campagna principale, ma il gameplay cambia profondamente in conseguenza delle diverse caratteristiche dei nemici e del vostro equipaggiamento.

 

L’invito neanche tanto nascosto di Treyarch è quello di giocare in compagnia. È in questo modo che Black Ops III rende al meglio, diventando più coinvolgente e divertente. Non a caso potrete spendere i punti esperienza accumulati per sbloccare varie abilità, suddivise in tre diversi rami di specializzazione. In realtà però tutte queste abilità potrebbero servire, soprattutto ai livelli di difficoltà più elevata e quindi la scelta migliore è che ognuno sviluppi personaggi dalle caratteristiche differenti per poi riunirsi in squadra e coordinare le proprie azioni in base a quanto richiesto dagli eventi. E, a proposito del giocare in compagnia, non si può fare a meno di parlare del multiplayer competitivo, da sempre il fiore all’occhiello della serie. In Black Ops III tornano tutte le modalità più note e amate, dal Cattura la bandiera a Uplink. La novità di quest’anno è Salvaguardia, in cui due squadre dovranno alternativamente scortare un robot nella base nemica o cercare di distruggerlo. La vera novità di quest’anno però sono il sistema di movimento e l’introduzione degli specialisti. Per quanto riguarda il primo punto, bisogna segnalare l’enorme libertà di movimento garantita dal gioco: salti, scivolate, corse sui muri, il tutto eseguibile con una fruibilità straordinaria e senza smettere di sparare a tutto ciò che si frappone fra voi e il vostro obiettivo. I giocatori più abili potrebbero arrivare a inanellare quasi delle vere e proprie combo: uno stimolo per chi ha molto tempo da dedicare al gioco ma il rischio è di allontanare chi invece ha meno ore per allenarsi davanti allo schermo. Gli specialisti sono invece i nove nuovi personaggi tra cui scegliere, ognuno con le proprie caratteristiche e le proprie armi e la possibilità di salire di livello. E così abbiamo, ad esempio, personaggi con frecce esplosive o mitragliatrici a canne rotanti o revolver o ancora lanciafiamme. Mentre le abilità possono essere una super velocità, armature, esche o magari l’invisibilità. Inutile dire che anche in questo caso alcune armi e abilità possono essere più utili di altre, a seconda della modalità che si sta affrontando o della mappa in cui ci si muove e quindi la scelta giusta si rivela determinante per il buon esito della sfida.

 

Naturalmente non può mancare la modalità zombie, amatissima dai fans, con la quale divertirsi a eliminare orde di morti viventi sfruttando anche la possibilità di trasformarsi in misteriose creature in grado non solo di sterminare i nemici ma anche di raggiungere zone altrimenti inaccessibili. E per concludere, ecco anche Dead Ops Arcade 2, uno shooter con vista dall’alto al quale si può accedere cliccando un’icona dal computer della Safe House.

 

Dal punto di vista tecnico, siamo di fronte al solito ottimo lavoro. Gli sviluppatori, visto il gameplay di questo capitolo, si sono concentrati soprattutto sulla fluidità: il motore grafico garantisce di reggere i 60 frame al secondo anche nei momenti più concitati e frenetici, con animazioni che scorrono sempre lisce garantendo al giocatore la possibilità di sparare senza interruzioni. Grande attenzione anche per le ambientazioni, non solo dal punto di vista della realizzazione grafica ed artistica ma anche per come sono state strutturate, in modo tale da garantire la necessaria libertà di azione anche durante le partite a due o più giocatori.

Nota di merito per il comparto audio, con buoni effetti sonori e un buon doppiaggio italiano: un sollievo dopo i troppi giochi che ultimamente avevano preferito affidarsi ai soli sottotitoli.

Le due campagne, il multiplayer, gli zombie e tanto altro garantiscono una longevità quasi da record per un titolo del genere.

 

Call of Duty: Black Ops III è un gioco sviluppato da Activision per Xbox One, Xbox 360, Ps4, Ps3 e Pc. Per la recensione è stata utilizzata la versione per Ps4.

 

I VOTI

Grafica 9

Sonoro 8,5

Longevità 9

Gameplay 9,5

Multiplayer 9
 

TOTALE 9

 

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