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Cronaca
Francia nel mirino dell’Isis. Alfano: “Alzati i livelli di sicurezza in Italia”. Chiuso il tunnel del Monte Bianco

Parigi sotto attacco: 129 morti. I terroristi gridavano: “Allah è grande”. Misure di sicurezza rafforzate anche a Torino

Centoventinove morti e moltissimi feriti: è il bilancio di una serie di attacchi contemporanei sferrati a Parigi dai terroristi islamici dell’Isis. In tutto si sarebbero verificati sei raid, compresi due attacchi suicidi e un attacco-bomba nei pressi dello Stade de France dove si stava disputando l’amichevole tra Francia e Germania. La prima sparatoria a colpi di kalashnikov ha preso di mira un ristorante del decimo arrondissement: ad agire sarebbe stato un gruppo di uomini mascherati. Una seconda sparatoria ha colpito il Bataclan, una nota sala di concerti nell’XI arrondissement, dove era in corso l’esibizione di una band heavy metal americana: qui sarebbero state trovate, dopo il blitz delle teste di cuoio che hanno ucciso quattro terroristi (in realtà si sono fatti esplodere), 80 vittime. Una persona uscita dalla sala ha detto che uno dei terroristi gridava “Allah Akbar”, “Allah è grande”. Un quarto terrorista è rimasto ferito e ha confermato di essere dell’Isis. Secondo altre testimonianze, gli aggressori hanno lanciato esplosivi contro gli ostaggi.
Esplosioni causate da due kamikaze sono state udite poi nei pressi dello Stade de France. Il presidente Hollande, che stava assistendo al match, è stato portato via dallo stadio per raggiungere l’unità di crisi, mentre la folla è rimasta chiusa nell’impianto dopo il termine della partita; successivamente gli spettatori sono stati fatti defluire, rimanendo però all’interno di una fascia di sicurezza. Un altro attacco si è verificato nei pressi della Rue de Charonne, dove sarebbero state trovate undici vittime: un giornalista presente sul posto ha riferito di avere visto un uomo armato aprire il fuoco contro i tavolini di un café. Un’altra sparatoria è stata segnalata nel centro di Les Halles. In totale, a parte gli 80 morti del Bataclan, dovrebbero essere 40 i cadaveri trovati nei luoghi interessati dagli attentati. Anche il procuratore di Parigi, Fracois Molins, ha confermato che oltre ai terroristi uccisi (8 in totale), altri sarebbero riusciti a dileguarsi e a darsi alla fuga. 
Il presidente Hollande ha decretato subito lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale e la chiusura delle frontiere, dei musei e delle scuole per la giornata di sabato. “Dovete essere sicuri che ci sarà una risposta determinata” a quanto accaduto a Parigi, le sue parole. Il governo ha decretato il piano Alpha Rouge (Alfa Rosso), un livello di allerta mai toccato prima e che corrisponde al livello “attentati multipli”.
Una prima rivendicazione è arrivata su Twitter dall’Isis: “Parigi in fiamme”. “Siamo vicini ai francesi nella lotta al terrorismo”, ha detto il presidente Usa Barack Obama“Quelli che pensano di poter terrorizzare i francesi o i valori che condividono, sbagliano”, ha aggiunto, sottolineando che “gli attentati in corso a Parigi sono un attacco non solo contro il popolo francese” ma contro “tutta l’umanità e i nostri valori”. E in Italia il ministro dell’Interno Alfano assicura: “Innalzati livelli di sicurezza”.  Parigi è sotto attacco per la seconda volta quest’anno: la prima fu a gennaio, con la strage di Charlie Hebdo e la presa di ostaggi in un supermercato cacher e altri episodi. C’è la sensazione che lo Stato islamico abbia alzato la barra del terrore, dopo l’avvio dei raid francesi in Siria e dopo l’inizio delle operazioni militari russe contro le milizie jihadiste sempre in Siria, a sostegno del regime di al Assad.
Il Consiglio francese per il culto islamico (Cfcm) ha preso una posizione forte: ha annunciato do condannare “con il più forte vigore possibile” gli attacchi “odiosi e abietti” perpetrati dai terroristi dell’Isis a Parigi.
Intanto a causa degli attacchi terroristici, sono state chiuse nella notte e poi riaperte solo questa mattina, le frontiere al traforo del Frejus e al Colle del Monginevro. I controlli sono stati però rafforzati, sul versante francese di entrambi i valichi internazionali. Sono invece regolari, al momento, i controlli delle forze dell’ordine italiane, in attesa di conoscere le eventuali nuove disposizion. Misure di sicurezza sono state, infatti, prese un po’ in tutte le principali capitali europee e non solo. In Italia, a Torino, il prefetto Paola Basilone ha riunito i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sulle attività già in essere e su quelle che verranno attuate a scopo preventivo già dalle prossime ore.  

 

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