Politica
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la modifica dello Statuto

Addio Comunità Montane, arrivano Unioni montane e Associazioni comunali

Addio Comunità Montane. Al loro posto, sullo Statuto della Regione Piemonte, arrivano le Unioni montane e le forme associative comunali. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la modifica statutaria che prende atto che nella legislazione piemontese non ci sono più le Comunità Montane. L’articolato, licenziato dalla Prima Commissione all’unanimità lo scorso 19 ottobre, recepisce le proposte emendative presentate dall’Uncem che introducono, in Statuto, il riferimento alle “Unione montane” quali forme speciali di associazionismo comunale. “Questo provvedimento – ha dichiarato in Aula l’assessore alla Montagna Alberto Valmaggia – è un naturale passaggio per adeguare lo Statuto della Regione Piemonte al nuovo assetto, che vede le Unioni montane sostituire le storiche e importanti Comunità montane. A oggi sono state riconosciute 45 Unioni montane, che comprendono 492 comuni montani su un totale di 524. In queste settimane si completerà il quadro con la nascita di ulteriori 6 Unioni, che riguardano 24 comuni. Ben 31 di queste svolgono le funzioni di sviluppo montano. Si sta anche completando il percorso di passaggio dei dipendenti, che dovrebbe concludersi entro fine anno”. Trattandosi di una legge che modifica lo Statuto, ai sensi dell’articolo 101 della Carta fondamentale della Regione, dovrà essere approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con una seconda deliberazione dopo un intervallo non inferiore ai due mesi.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo