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SETTIMO TORINESE L’appartamento usato come covo tra un colpo e l’altro

Gli inquilini del piano di sopra erano dei rapinatori pendolari

Per spezzare le trasferte ed avere dei punti di riferimento nei luoghi dei colpi, ma non troppo distanti da dove operava­no, i rapinatori arrestati ieri tra Milano e Napoli aveva­no affittato un appartamen­to di Settimo To­rinese, vicino all’autostrada, dal quale partiva­no per recarsi in tutto il Nord Ita­lia.
  Il gruppo crimi­nale aveva una struttura pirami­dale, dove ognu­no dei ventisei membri indivi­duati aveva la sua precisa ” specializzazione”, che andava dall’individuazione dell’obiettivo, al recluta­mento della manovalanza, dalla bonifica delle auto per paura di essere inter­cettati al disattivare allar­mi, fare la vedetta e aprire le casseforti con la fiamma
 ossidrica.
  Il gruppo, ben organizzato, utilizzava la tecnica della foratura di muri perimetra­li di supermercati, banche, uffici postali dai quali asportava contante dopo aver tranciato i cavi dei si­stemi d’allarme. 

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