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Politica
IL DECRETO Renzi vara la norma per coprire il disavanzo

Ecco il salva Regioni. Il buco del Piemonte scende a 1,5 miliardi

Il rosso di fine 2014 resta, ma almeno ora rientra in un ordine di grandezza che la Regione ritiene di poter affrontare: nei pros­simi sette anni dovrà coprire 230 milioni di euro ad ogni esercizio e non gli insormonta­bili 800 milioni di fronte ai quali il presiden­te Sergio Chiamparino aveva minacciato di lasciare la guida del Piemonte. Ieri mattina il Governo ha firmato il decreto che salva i conti di piazza Castello e della quasi totalità delle Regioni, neutralizzando gli effetti del­le sentenze di Corte dei Conti e Corte Costi­tuzionale sulla legge sblocca- pagamenti. Una vicenda tecnica complessa e ardua da raccontare, nata da un’interpretazione della magistratura sulla rendicontazione degli an­ticipi di liquidità erogati ai fornitori. Che aveva fatto salire il disavanzo 2014 del Piemonte alla mostruosità di 5 miliardi e 843 milioni di euro. Roba da commissaria­mento immediato. Dopo il provvedimento del Consiglio dei ministri il passivo «si riduce a 1 miliardo e 453 milioni» precisa il vicepresidente Aldo Reschigna.

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