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IL CASO I primi dati dalla scatola nera del convertiplano

Il prototipo è esploso per guasto al motore. Escluso il sabotaggio

Si dovrà attendere almeno una settimana per l’avvio delle operazioni di rimozione del convertiplano AW609 Agusta Westland esploso venerdì nei cieli tra Santhià e Tron­zano. I due motori e la carlinga si trovano ancora nel campo di granturco su cui i due piloti, evitando una strage, hanno portato il velivolo prima che diventasse una palla di fuoco. Intanto, però, è stata recuperata la scatola nera del veivolo, a disposizione della magistratura, è stata affidata a tecnici specializzati per la decodifica.
  Un lavoro che impegnerà i tecnici per circa una settimana, ma i primi risultati, dopo una prima verifica, indicherebbero in un guasto tecnico la causa del disastro. Dun­que nessun sabotaggio o cedimento struttu­rale, ma un guasto che avrebbe provocato un piccolo incendio nella parte più bassa della carlinga e, contemporaneamente, la fuoriuscita di carburante.

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