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Cronaca
IL CASO I giudici amministrativi sospendono la delibera della Regione Piemonte

Psichiatria, Tar boccia la riforma. «Si rischiano danni irreparabili»

Secondo il Tribunale amministrativo regionale del Piemonte con il riordino dei servizi psichiatrici, recentemente de­liberata dalla Regione, sussiste il rischio del «danno grave e irreparabile» già de­nunciato da famiglie e associazioni come la Diapsi e la Almm. Per questo i giudici amministrativi hanno sospeso l’effetto del provvedimento varato da Palazzo La­scaris, sospendendone l’efficacia e fis­sando la discussione nel merito del ricor­so al prossimo 13 gennaio. L’assessore Saitta non commenta e attende la prossi­ma udienza per conoscere le ragioni che hanno portato il Tar a congelare l’effetto di una riforma che non ha convinto nem­meno Palazzo Civico. Tra le ragioni del ricorso, l’impossibilità per il malato e la sua famiglia di scegliere il luogo di cura, oppure, la situazione di incertezza e confusione in cui si trovano le cooperative sociali che operano nel settore e che in seguito alla delibera sono impossibilitate a «pianificare la loro atti­vità o solo a decidere in quale tipologia di struttura potrebbero convertirsi, con il rischio concreto di dover chiudere e li­cenziare il personale».

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