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Cronaca
Celebrate ieri le esequie di Vito Amoruso

L’appello della madre: «Ucciso a tradimento. Prendete l’assassino»

«Siete tutti suoi amici, vi chiedo una cosa sola: trovate l’assassino». Un ap­pello tra le lacrime, angosciato, dispera­to, quello lanciato ieri dal sagrato della chiesa del Beato Cottolengo da Popa Di Clemente, 73 anni, la mamma di Vito Amoruso, il commerciante di alimentari ucciso una settimana fa con un colpo di fucile alla schiena. «Gli hanno sparato da dietro – ha concluso la donna sorretta dalla figlia Mariangela -, non hanno neppure avuto il coraggio di guardarlo in faccia. Vigliacco. Trovate quell’assas­sino». Parole accolte da un applauso scrosciante e commosso di almeno 200 persone che fino a poco prima avevano gremito la chiesa di corso Potenza. Tra loro, forse, l’assassino.

Tra gli abbracci, gli amici di Vito teme­vano questa possibilità: «Sarebbe un sacrilegio» perché «qui c’è solo gente che gli voleva bene». Ma il dolore che pervade gli animi si trasforma in un timore che non cela il sospetto fino all’incredulità.

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