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Cronaca
Il Pm ha chiesto una condanna di 2 anni. Per i difensori il reato è insussistente

Stamina: tentata truffa, domani a Torino l’ultima udienza per Vannoni

Ultima tappa domani a Torino, per il processo nei confronti di Davide Vannoni accusato di tentata truffa alla Regione Piemonte per un contributo di 500mila euro, ottenuto e poi revocato. Il pm Giancarlo Avenati Bassi ha chiesto una condanna a due anni per il patron della Stamina Foundation, che ha già patteggiato la pena di un anno e dieci mesi nel procedimento sulle cure mediante cellule staminali somministrate a numerosi pazienti affetti da malattie neurodegenerative gravi. Il magistrato ha chiesto anche che non gli vengano concesse le attenuanti generiche. I fatti risalgono al 2007, quando Vannoni presentò una richiesta di contributo per 500 mila euro all’ente, per conto dell’Associazione Medicina Rigenerativa onlus, allo scopo di finanziare la ricerca sulle staminali. La richiesta fu portata in Consiglio regionale dal consigliere Riccardo Nicotra (Psi, anche se Avenati ha precisato che “si tratto’ di una richiesta sostanzialmente bipartisan”) e fu approvata. L’anno successivo, per iniziativa dell’assessore regionale Andrea Bairati, il contributo fu però revocato. “La storia giudiziaria di Stamina è stata scritta solo parzialmente e sarà ancora da scrivere in futuro”, dicono gli avvocati di Vannoni, Liborio Cataliotti e Pasquale Scrivo, che parlano di un reato “assolutamente insussistente” e chiedono l’assoluzione del loro assistito.

 

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