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Cronaca
IL CASO L’iniziativa promossa da due studi legali della città

Scandalo Volkswagen. Automobilisti torinesi denunciano i tedeschi

«Non firmare alcuna rinuncia ad azioni legali o documenti non chiari» che le concessionarie dovessero proporre « al momento della convocazione in officina per l’annunciata campagna di richiamo». È questo il consiglio ai proprietari di auto Volkswagen rivolto dagli avvocati degli studi torinesi Ambrosio&Commodo e Bo­na& Oliva che si occupano delle prime mediazioni legali in Italia tra automobili­sti potenzialmente danneggiati e l’azien ­da tedesca. È stato infatti fissa­to per il 26 ottobre, in tribunale a Cuneo, l’incontro di media­zione tra la casa automobilisti­ca e i proprietari di un’Audi che chiedono «il risarcimento integrale dei danni» per il co­siddetto dieselgate.
  Si tratta del primo caso di me­diazione nel nostro Paese da quando è esploso lo scandalo delle emissioni inquinanti. Ma si tratta, spiegano gli avvocati, anche «della prima di una complessa serie di iniziative legali che verranno messe in atto a tutela dei proprietari di auto diesel del Gruppo Vol­kswagen». 

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