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Cronaca

L’Ue a Sacconi: “Donne in pensione a 65 anni entro il 2012”

Il governo italiano ha già previsto un innalzamento graduale dell’età pensionabile delle donne, portandola a 65 anni,entro il 2018.All’Ue, però,non basta. L’Italia, ha comunicato il vicepresidente della Commissione Ue al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, dovrà equiparare l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini entro il 2012.Sacconi ha incontrato Reding questa mattina proprio per tentare di trovare un compromesso. Bruxelles, con una lettera inviata la scorsa settimana a Roma, chiede di attuare immediatamente la sentenza della Corte Ue di giustizia del 2008, in cui si intima all’Italia di alzare l’età delle dipendenti pubbliche da 60 a 65 anni, come avviene per i loro colleghi maschi.Arrivando a Lussemburgo, Sacconiaveva ricordato come il governoabbia già previsto un innalzamento graduale dell’età pensionabile delle donne nel settore pubblico, portandola a 65 anni entro il 2018. «Ma la Commissione Ue ci contesta proprio questa gradualità – aveva detto Sacconi -che tra l’altro era stata concordata con il precedente commissario europeo. La comunicazione che ci è arrivata da Bruxelles non sembra lasciare molti margini di manovra. Anzi, minaccia la necessità di rimborsare i lavoratori di sesso maschile».

 

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