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Cronaca

“Elisa Claps uccisa con 13 coltellate: l’assassino ha infierito sul suo corpo in due fasi ravvicinate”

“Elisa Claps venne uccisa in due fasi, vicinissime tra di loro, presumibilmente da una persona sola. E’ quanto emerge dal referto del medico legale. La ragazza uccisa nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza – la mattina del 12 settembre 1993, venne colpita con 13 coltellate, inferte in due momenti diversi. Secondo il medico legale, l’assassino stringeva nella mano destra un’arma da taglio, forse un coltello, dotato di una lama lunga circa cinque centimetri. Con il coltello colpì Elisa – che era davanti a lui e gli dava le spalle – prima al collo, poi alla parte anteriore destra del torace. I colpi furono inferti con un andamento dall’avanti all’indietro e da destra a sinistra. Immediatamente dopo vi fu il secondo momento dell’aggressione: mentre Elisa si accasciava, l’assassino infierì su di lei colpendola più volte alle spalle, sia nella parte destra sia in quella sinistra. In tutto, nei due momenti dell’aggressione, non meno di 13 coltellate.Più elementi portano gli investigatori a ritenere che si trattasse di Danilo Restivo, detenuto in Inghilterra e che ha ricevuto nei giorni scorsi la notifica di un mandato di arresto europeo per l’omicidio della studentessa potentina. L’assassino – secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari e investigativi – prima tentò la violenza sessuale ma, al rifiuto della ragazza, che cercò di sottrarsi, la colpì prima avendola davanti e poi mentre la vittima si accasciava.

 

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