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Spettacolo
LIVE Sabato nello storico locale di via Maddalene l’esibizione di Zegna, Cazzola e Milanese

I tre padri del grande jazz italiano per i 40 anni del Capolinea dell’8

Le fotografie in bianco e nero raccontano il passato glorio­so di un locale che, negli Anni ’80, sotto la Mole, era il tem­pio del Jazz. Di qui, sono passati i più grandi. Cedar Walton, Billy Higgins, Chet Baker. Roy Haynes, Enrico Rava, Flavio Boltro, Furio Di Castri, per citare solo alcuni dei volti appesi alle pareti. Di ricordi, però, non si vive. Semmai, dal passato si riparte, per un nuovo progetto che grazie alla direzione artistica del chitarrista Max Gallo, presidente dell’associazione Tori­no Jazz City, ha riconsegnato al Capolinea dell’8 il ruolo di un tempo. Così, dopo un lungo rodag­gio, il locale inaugurato nel 1975 nel Borgo della vecchia Manifattu­ra Tabacchi a pochi metri dalla fermata del capolinea del tram n°8, si prepara a festeggiare i suoi (primi) quarant’anni. Con la musi­ca, naturalmente. E che musica. L’appuntamento è per sabato, na­turalmente in via Maddalene. Si parte con una cena dalle 20 (340.4991973 per le prenotazio­ni), poi, dalle 22, spazio allo spet­tacolo con un concerto che si an­nuncia memorabile. Sul palco, tre mostri sacri del Jazz: Riccardo Ze­gna al pianoforte, Luciano Milane­se al contrabbasso, Gianni Cazzola alla batteria.

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