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Spettacolo
TORINO CAPITALE DELL’ARTE

Dopo Raffaello, i capolavori di Monet

dopo Raffaello Monet. Una settimana dal vernissage e quattro secoli di storia dell’arte separano i due grandi eventi all’ombra della Mole che renderanno la nostra città nei prossimi mesi mèta privilegiata per i cultori del bello. Venerdì scorso si è inaugurata alla Reggia di Venaria la mostra “Raffello. Il sole delle arti”, venerdì prossimo toccherà a quella di Monet, ospi­tata alla Galleria d’Arte Moderna. Di là il Rinascimento, di qua l’Im­pressionismo, rappresentato, l’uno e l’altro, dai suoi più grandi maestri. Saranno queste due mo­stre “cult” a caratterizzare l’in­verno torinese e a fare del capo­luogo sabaudo la capitale dell’ar­te “tout court”. È slittata, invece, l’altra importante rassegna, “Dal Classicismo all’Impressionismo: Ermitage e Louvre per tre secoli di pittura francese”, prevista ad ottobre a Palazzo Madama. Per questa occorrerà attendere la pri­mavera prossima, presumibil­mente il mese di marzo. Intanto c’è Monet. Si sono aperte ieri in via Massena le quarante casse provenienti dal Musée d’Orsay di Parigi e contenenti altrettanti ca­polavori del pittore francese che con la sua opera “Impressione, levar del sole”, presentata all’esposizione del 1874 in Bou­levard des Capucines a Parigi ispirò al critico Louis Leroy il termine ” Impressionismo” per definire quel genere di pittura “en plein air”.

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